Importante riconoscimento nazionale per la Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane, Patrimonio Immateriale dellโUmanitร UNESCO dal 2013, protagonista del numero del mensile โDoveโ del Corriere della Sera, da oggi in edicola con una tiratura di circa due milioni di copie (con lo scatto di Paolo Peluso).
Tra le tradizioni raccontate trova spazio anche la Festa dei Gigli di Nola, insieme alla Macchina di Santa Rosa di Viterbo, alla Varia di Palmi e alla Faradda dei Candelieri di Sassari, le quattro celebrazioni che compongono la Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane riconosciuta dallโUNESCO come patrimonio culturale immateriale dellโumanitร . (Unesco Beni Culturali)
Lโiniziativa rientra nelle attivitร di valorizzazione sostenute dalla Legge 77/2006, normativa che prevede specifiche misure per la tutela, la conservazione, la promozione e la fruizione del patrimonio UNESCO italiano.
Un risultato che testimonia il valore culturale, sociale e identitario di tradizioni che continuano a vivere grazie allโimpegno di comunitร , associazioni, maestri costruttori, portatori e volontari che custodiscono e tramandano un patrimonio unico.
Un particolare riconoscimento va allโassociazione Gramas e al presidente Luca De Risi per il costante lavoro di promozione e valorizzazione delle Grandi Macchine da Festa. Da evidenziare anche il logo Gramas, realizzato da Raffaele Donnarumma, divenuto nel tempo simbolo dellโimpegno dellโassociazione nel settore della tutela e della divulgazione culturale.
Un sentito ringraziamento va inoltre alla dottoressa Patrizia Nardi, tra le maggiori esperte del patrimonio culturale immateriale UNESCO e da anni punto di riferimento per il mondo delle Grandi Macchine da Festa, per il prezioso contributo scientifico e culturale offerto alla salvaguardia e alla promozione di queste tradizioni. Recentemente รจ stata anche protagonista del progetto internazionale โMachines for Peaceโ, dedicato proprio alla valorizzazione della Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane.




