E’ successo ieri nel Corso Tommaso Vitale di Nola tra lo sgomento dei passanti e le urla dei commercianti. Un furgoncino (che traporta con molta probabilitΓ  disabili) a tutta velocitΓ  nel Corso Tommaso Vitale, all’altezza del negozio Rocco, ha investito un piccolo amico a quattro zampe lasciandolo agonizzante e in fin di vita. Il piccolo era Chicco, un cane conosciuto da tutti, un barboncino bianco ceduto da un paio di anni da un commerciante di Piazza Duomo ad una signora anziana, madre di un consigliere comunale del comune bruniano, che in lui aveva trovato conforto dopo la prematura scomparsa del marito. Tutto accade nelle prime ore del mattino quando il cane si allontana da Piazza Santorelli e si dirige verso il corso principale di Nola. Improvvisamente a tutta velocitΓ  passa un furgoncino che lo colpisce in pieno ma scappa senza pietΓ  tra le vie del centro storico. La folla si avvicina e cerca di dare soccorso al piccolo ma nessuno concretamente ha il coraggio di farlo . Arriva una pattuglia della polizia locale, scende una vigilessa e con fare scontroso si arrabbia con i passanti per averla chiamata e fatto un trambusto simile solo per un β€œcane” dimenticando il ruolo istituzionale che riveste e la normativa in vigore (solo la polizia locale e le forze dell’ordine possono allertare l’Asl veterinaria in caso di cani feriti e senza chip). Gli animi si scaldano e le urla iniziano a fare da padrone, intanto il cane resta a terra in una pozza di sangue senza che nessuno intervenga. Dopo un poco, allertata anche la signora anziana che lo accudiva, arriva la nipote che lo trasporterΓ  immediatamente alla clinica NolaVet di Via Marciano, ma la risposta non Γ¨ positiva, la stessa clinica prima nega l’intervento dato che e’un cane segnalato all’asl dalla polizia municipale e poi dopo presenta alla ragazza un preventivo e soldi in anticipo prima di procedere alle cure urgenti e necessarie. La ragazza in quel momento e’sprovvista del portafoglio ma la clinica rifiuta qualsiasi tipo di intervento. Dopo 30 minuti allertati, dai vigili ecco che arriva l’asl veterinaria, ( sono passate 3 ore,che si dirige verso il presidio ospedaliero veterinario Asl Napoli 1 Centro di Torre , ma il cucciolo non riesce nemmeno ad arrivare in clincia e muore dissanguato.
È giunto il momento di mobilitarci, le istituzioni non possono ignorare tutto ciΓ²: esiste una normativa ben precisa che tutela gli animali, a partire dalla Legge 281 del β€˜91. Non resteremo fermi. Chicco, e tutti i suoi amici, meritano di essere protetti e difesi.
Codice della strada violato, omissione di soccorso, le forze dell’ordine che tardano ad adempiere il loro dovere, passanti indifferenti. Tutto questo deve cambiare.

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