Primo giorno di scuola: genitori e bambini sono pronti davvero?

Molte famiglie si trovano a dover affrontare i i primi giorni di scuola dei propri figli o il cambio da una scuola all’altra e quindi tanti cambiamenti a cui non tutti reagiscono nello stesso modo e con gli stessi tempi.
Ci sono bambini che possono presentare delle difficoltà di adattamento al nuovo ambiente, e anche genitori che faticano a trovare un nuovo equilibrio che tenga insieme gli aspetti pratici ed emotivi di questo cambiamento. Cambiano gli orari per tutta la famiglia, aumentano impegni e responsabilità e spesso si aggiungono nuove ansie del tipo tipo “E se non gli piace? E se non si trova bene? Mangerà? Dormirà?”. Ecco come imparare a conviverci

Tendenzialmente questa prima fase è passeggera e nella maggior parte dei casi ben presto lascia spazio al desiderio di scoprire, crescere e imparare.
Per entrambi (genitori e figli) il distacco, soprattutto se si tratta della prima vera separazione per l’ingresso alla scuola materna, non sarà semplice né indolore: non è mai facile lasciare un figlio (che magari piange) e andare via sorridendo. Ma bisogna tener conto che il pianto all’entrata a scuola è una fase più o meno fisiologica (soprattutto al nido) che attraversano quasi tutti i bambini. Quel pianto vuol dire: ”mamma io sto bene con te e mi sarebbe piaciuto rimanere con te” ma non è indice di malessere. Si tratta semplicemente di una fase che terminerà quando il bambino sarà in grado di esprimere i suoi sentimenti o, più semplicemente, quando capirà che c’è una routine (mamma va via, io sto coi compagni e la maestra, poi mamma ritorna). Stesso discorso vale per i genitori, che devono far leva sulle loro risorse e sulla fiducia che ripongono nel contesto scolastico e nelle insegnanti per affrontare questa separazione nel migliore dei modi.

In tal senso per rendere più sereno il ritorno a scuola e per facilitare l’instaurarsi di queste routine rassicuranti,potremmo adottare una serie di strategie.
Quando lasciate il vostro bambino fatelo sempre mostrando un sorriso,vostro figlio deve essere contagiato dalla vostra serenità e soprattutto ciò permette al bimbo di ricevere dalla mamma il messaggio non verbale “stai tranquillo! va tutto bene! non sta succedendo niente di preoccupante”!
Può rivelarsi utile anche recitare delle filastrocche per bambini in macchina mentre si va a scuola e al ritorno. Le parole in rima hanno una musica particolare che ricorda le formule magiche e riusciranno a strappare un sorriso ai vostri piccoli e soprattutto lo aiuteranno a scandire i vari momenti della giornata e ad infondergli un senso di sicurezza e stabilità.

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