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Stop alla plastica!!!
E’ questo lo slogan che si sente nell’ultimo periodo.
Dopo lo scorso aprile dove, presso l’Auditorium Parco della Musica, durante il National Geographic Festival delle Scienze, dedicato all’inquinamento da plastica, si vide lo “spiaggiamento” di una balena di 10 metri di Sky Ocean Rescu creata grazie all’utilizzo di 250 kg di rifiuti di plastica recuperati dalla pulizia del mar mediterraneo, si è avuto un nuovo “spiaggiamento”, questa volta nelle Capitale.
Piazza della Rotonda, precisamente dinanzi al Pantheon, è stata la protagonista del “ritrovamento” di ben due balene (una di 6 metri e l’altra di 3 m), spiaggiate nella Città Eterna.
Balene, ricoperte ed “impigliate” da tonnellate di rifiuti umani, che in poco tempo sono andate sotto ai riflettori e sulla bocca di tutti.


Le due megattere blu sono state istallate dai volontari di Greenpeace, il 5 giugno 2018, per denunciare e sottolineare come i nostri mari sono in grave pericolo a causa dell’uso eccessivo di plastica, andando a denunciando le grandi attività che ne producono.


Negli ultimi mesi i volontari ambientali di Greenpeace hanno organizzato nelle varie spiagge italiane la raccolta e la catalogazione dei rifiuti in plastica per far crescere la sensibilizzazione di questo argomento (Stessa spiaggia, stessa plastica).
L’abbandono della plastica è un argomento di cui si parla sempre di più, non soltanto in programmi televisivi, riviste scientifiche, associazioni ambientalistiche, ma anche tra i cittadini per le strade; un argomento che si sta divulgando sempre di più come una chiazza d’olio.
Forse forse siamo giunti a una svolta?

Martina Bosso

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