CONDIVIDI

Nonostante questa sia l’era degli smartphone di ultima generazione o delle macchine super accessoriate capaci addirittura di parcheggiarsi con un clik, il mondo del sociale è ancora del tutto un punto oscuro per molti.

Ebbene vorrei approfittare ,dunque, di questa rubrica proprio per incominciare ad abbattere alcuni tabù.

Iniziamo proprio dalla figura dell’Assistente Sociale stereotipata come una malefica signora la quale ha il compito di allontanare i figli dai propri genitori. Questa è assolutamente un idiozia!! Come si può pensare che un’assistente sociale, in qualità di professionista, possa agire non tutelando quelli che sono i diritti di un minore?!

L’assistente sociale è colui che opera al fine di prevenire e risolvere situazioni di disagio e di emarginazione  di persone singole, gruppi, famiglie e particolari categorie.

Nel caso in cui ci fosse un allontanamento di un minore ciò avverrebbe solo in casi estremi ovvero quando la presenza del minore, in un determinato contesto familiare,rappresenti un pericolo per la crescita e lo sviluppo dello stesso.

Seppur tale professionista non sembra avere un ruolo di grande complessità , egli deve possedere e sviluppare doti e capacità di :

  • Relazionarsi con le persone e con il loro problema,
  • Gestire e saper coordinare il proprio lavoro,
  • Relazionarsi con altri operatori e con le istituzioni.

Concludo, dunque questa piccola parte di rubrica ,invitando tutti coloro che  hanno un problema di carattere sociale a rivolgersi  ad un assistente sociale o del Comune di residenza o dell’Asl o dell’ospedale. Quest’ultimo non vi troverà soluzioni ai vostri problemi ma vi accompagnerà nella scelta di risposte adeguate.

a cura di Enza ARMATORE

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here