Anche se con la sua voce Andrea Bocelli ha incantato il teatro Verdi di Pisa, è stato soprattutto YuMi a rubare la scena al tenore toscano: per la prima volta, infatti, ieri è stato un robot a dirigere l’orchestra.
La grande serata – dal titolo “A Breath of Hope” – del primo Festival internazionale della robotica ha dunque visto come protagonista un prototipo a due bracci meccanici che volteggiavano in aria con tanto di bacchetta.
Grande è stata l’attesa del debutto’ di YuMi, il robot collaborativo a due bracci sviluppato da Abb, come direttore d’orchestra.
Yumi ha avuto L’onore di dirigere Andrea Bocelli in “La Donna è Mobile”, la famosa aria del “Rigoletto” di Verdi. Non solo anche l’aria classica per soprano “O mio babbino caro” dal “Gianni Schicchi” di Puccini, per la voce di  Maria Luigia Borsi e un intermezzo  della “Cavalleria Rusticana” di Mascagni.
Una performance realmente unica che ha consentito di dimostrare sul campo una delle infinite potenziali applicazioni della robotica nei contesti più disparati, ad esempio l’arte e la musica.

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