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Secondo l’autopsia potrebbe essere con tutta probabilità una bradiaritmia la causa della morte prematura di Davide Astori. La bradiaritmia non è una malattia ma bensì una condizione cardiaca che si verifica in particolarissime condizioni. Nonostante Astori si sia prestato a numerosi controlli medici durante la sua carriera da atleta, nessun medico aveva rintracciato questa irregolarità nel suo comportamento cardiaco, e dunque non ha mai affrontato alcuna cura né si è mai sospettato di nulla – almeno allo stato attuale delle cose, visto che c’è un’indagine per omicidio colposo avviata dalla Procura di Udine.

Cos’è, dunque, questa condizione? Si tratta di un’aritmia che si caratterizza per un disturbo nella formazione o nella conduzione dell’impulso elettrico cardiaco. Questa aritmia avviene a bassa frequenza: il ritmo cardiaco si riduce talmente tanto da non essere più in grado di far ripartire i meccanismi fisiologici. Il cuore rallenta fino al blocco, e nel caso di Astori è avvenuto nel sonno. 

I disturbi bradiaritmici possono associarsi a sintomi come debolezza, affaticabilità, capogiro, lipotimia o sincope. Solo che Astori non aveva avuto particolari problemi fino alla tragica notte di Udine.

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