L’OMS definisce come aborto spontaneo, l’interruzione naturale di gravidanza che avviene entro la 22esima settimana di gestazione con l’espulsione di un feto di peso inferiore 500 grammi.
Nell’ambito dell’ aborto spontaneo si presentano diversi quadri clinici i principali dei quali sono:
  • La minaccia d’aborto;
  • Aborto inevitabile
  • Aborto interno
  • Aborto settico
  • Aborto ricorrente
  • Malattia gestazionale trofoblastica

Minaccia d’aborto
La minaccia d’aborto, è caratterizzata da perdite ematiche e dolore pelvico senza modificazioni cervicali, nel 15% dei casi queste vengono risolte e la gravidanza prosegue, mentre, nel restante dei casi la gravidanza si interrompe.

 

Aborto inevitabile

In questo quadro ,oltre alle perdite ematiche ed alle attività contrattile, fanno la loro comparsa le modificazioni cervicali che, portano la dilatazione del collo con una sicura evoluzione verso un aborto in atto, che comporta o l’espulsione completa del materiale ovulare o una parziale ritenzione che richiede quindi la revisione della cavità uterina.
Aborto interno
Si definisce aborto interno, la mancata espulsione del prodotto del concepimento a morte embrionale avvenuta.
Spesso questo quadro si manifesta con la comparsa di scarse perdite ematiche scure, che sollecitano l’esecuzione di un controllo ecografico.
Oltre al controllo ecografico, deve essere abbinato anche un dosaggio delle beta-hcg seriati, che seguendone da vicino l’evoluzione permetteranno di identificare tempestivamente l’insorgere di comportamenti specifici.
Alla diagnosi di aborto interno può seguire l’immediata risoluzione chirurgica con la revisione cavitaria oppure l’attesa di un evoluzione spontanea verso l’aborto, evento che si realizza con maggiore probabilità entro l’ottava settimana.
Aborto settico
E’ un aborto associato ad un’infezione, che inizialmente confinata all’utero e che evolve se non correttamente affrontata verso una cellulite pelvica, quindi la setticemia. In tal caso, sia la revisione della cavità uterina, che la somministrazione sistemica di antibiotici in grado di risolvere un’azione aggressiva ad ampio spettro contro i batteri aerobi ed anaerobi riveste carattere di estrema urgenza.
Malattia gestazionale trofoblastica
Un’altra causa di interruzione spontanea della gravidanza nel primo trimestre è la malattia gestazionale trofoblastica ,che viene sospettata sulla base di una tipica immagine ecografica ottenuta da un’indagine protocollare o da un controllo eseguito per perdite ematiche o per altri disturbi gravidici.
La diagnosi viene confermata dalla presenza in ecografia di villi idropici, che danno all’immagine un aspetto simile ad una tempesta di neve e dagli alti livelli ematici di beta-hcg osservati in più un rilevazioni seriate.

 

Le patologie trofoblastiche includono la mole idatiforme, parziale o completa, ed il corioncarcinoma.

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