Un bicchiere di alcol contiene acqua, sostanze naturalmente presenti al suo interno, nel vino per esempio vitamine e sali minerali, o sostanze aggiunte: conservanti (come i solfiti), composti aromatici e l’alcol propriamente detto alcol etilico o etanolo, sostanza estranea al nostro organismo, non essenziale, ossia il nostro organismo non ne ha bisogno, e addirittura tossica. Tuttavia secondo le linee guida per una corretta alimentazione possiamo assumerne con moderazione fino ad un limite massimo di quantità tollerato dal nostro organismo. Tale limite viene definito in termini di unità alcoliche, un’unità alcolica equivale a 12 g di etanolo, corrispondente ad una lattina di birra da 330 cl, o ad un bicchiere di vino rosso da 125 ml, o ad un bicchierino di superalcolico da 40 ml. Per consumo moderato si intende 2-3 unità alcoliche per l’uomo, 1-2 unità alcoliche per le donne e un’unità alcolica per gli anziani. La questione alcol non è esclusivamente legata alla sua tossicità ma anche al suo contenuto calorico: 1 g di alcol contiene 7 calorie, calorie definite “vuote” ossia inutili al nostro organismo in quanto non ci apportano alcun nutriente e che in quantità eccessive accumuliamo sottoforma di grasso. Mediamente una birra doppio malto contiene 160 calorie, un bicchiere di vino rosso 120 calorie, si tenga presente che tanto maggiore sarà la gradazione alcolica tanto più elevato sarà il contenuto di calorie dell’alcolico. Tuttavia da un consumo non frequente e moderato di vino rosso si possono ricevere addirittura dei benefici.
Il vino rosso contiene sali minerali come calcio, fluoro, potassio, zinco, magnesio, manganese, vitamine: A, B1, B2, B4, B6, K, betacarotene, zeaxantina e luteina. Nel vino rosso troviamo una molecola presente nella buccia dell’uva, il reservatrolo, noto per le sue propietà cardio-protettive, aiuta a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari (ictus, infarto etc.), e antitumorali, riduce infatti il rischio di cancro al colon. Ricerche internazionali hanno già dimostrato gli effetti benefici del consumo moderato di vino rosso per problemi come osteoporosi ed eccesso di grasso, ma anche per patologie come il glaucoma e Alzheimer, grazie alla presenza di antiossidanti. Il vino bianco seppure abbia meno benefici sulla salute rispetto al vino rosso grazie all’acido caffeico, un acido fenolico presente al suo interno, ha un effetto protettivo sia sul cuore che sui reni. In conclusione anche se siamo a dieta possiamo concederci un bicchierino di vino una volta a settimana, cerchiamo invece di limitare al minimo i superalcolici, più calorici e tossici. La parola d’ordine resta sempre “ moderazione”.


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