CONDIVIDI
Capita sempre più spesso che un proprietario si trovi nella situazione di non ricevere il canone pattuito, solitamente in seguito a difficoltà da parte del conduttore, il quale si pone nella condizione di morosità .In queste situazioni, spesso basterebbe un dialogo tra le persone facendo prevalere la comprensione, ma spesso si arriva a vie legali, o addirittura a morosità di anni e anni,o alla parziale/totale distruzione di un ‘intera proprietà. Ecco la storia di oggi riguarda proprio questo: una famiglia originaria di San Gennaro Vesuviano, che da anni cambia locazione senza mai pagare l’affitto. Tutto questo è accaduto a Nola ai danni di una famiglia molto nota, riuscita a tornare in possesso della casa dopo circa 3 anni di battaglie legali, ma hanno trovato la casa nelle condizioni che vedrete nelle foto sottostanti. Vi riportiamo per intero le dichiarazioni del proprietario di casa per farvi leggere come è andata tutta la storia dall’inizio alla fine. Buona lettura!!
Tutto parte in un freddo mese in prossimità delle feste natalizie:“Era un freddo mese di dicembre, l’agenzia portò a visitare il mio appartamento arredato a due ragazzi. Mi chiedono di fittarlo per soli 15 giorni, massimo un mese; per me non era conveniente fittarlo per un mese ma vista la loro insistenza e il garbo, ci strapparono il sì, anche perché la loro casa di proprietà era in ristrutturazione”. Inizia cosi’ il racconto dei due proprietari, che si convincono e affittano casa:”Mi convinco anche pensando di fare una buona azione di dargli la mia proprietà in affitto, ma da li iniziano i problemi.Questi prendono possesso della casa, finisce il primo mese e con lo stesso garbo di come li avevo conosciuti, mi chiedono di poter rimanere un altro mese. Purtroppo, quest’ andazzo si ripete ancora per lungo tempo, ma data la puntualità dei pagamenti gli propongo un contratto”.
Ma il tempo passa e le cose non sembrano evolversi nel verso giusto per i due malcapitati proprietari:”Passa il tempo, le cose non cambiano, io faccio sempre le stesse proposte,ma tutto tace. Nel frattempo, perdo i contatti con i due giovani e sono costretta a rapportarmi con i genitori”. 
Qui inizia il secondo capitolo della storia:
“Mi rapporto con  il papà Antonio e la mamma Tiziana, che come i figli stessi giocano a scaricabarile accusandosi gli uni con gli altri. La storia diventa ancora più difficile e complicata fino a che, trovandovi nello stesso appartamento, sono costretto a sedare una rissa tra di loro”.
Intanto mi metto alla ricerca di Melania,ci incontriamo in un bar della zona,e con lei viene il fidanzato e Vincenzo, che mi promettono non solo di saldare il tutto ma anche di liberare l’appartamento”
Nonostante l’intercessione dei figli , i genitori, che intanto hanno preso pieno possesso della casa continuano a creare problemi agli inquilini tra urla e schiamazzi di ogni genere. A quel punto, stufo di questo atteggiamento i proprietari decidono di rescindere i contratti delle utenze collegate a luce, acqua e gas. e allora inizia un nuovo capitolo. 
INIZIA UN NUOVO INCUBO
 “Un’avventura che è durata un anno e mezzo per fare arrivare la gori a constatare il danno che questi facevano. Io ho dovuto fare denuncia ai carabinieri e poi portare tutta la documentazione alla Gori per metterla a conoscenza dei fatti, perché il fatto di essere proprietaria dell’utenza poteva avere delle ripercussioni su di me.Ancora, l’avventura con l’enel è stata ancora più “ridicola” perché, nonostante io avessi denunciato del furto, loro quando hanno constatato che questo rubava la luce non a loro ma a un contatore di un privato, cioè il mio vecchio inquilino che aveva dimenticato di chiudere il contratto con l’enel, non hanno voluto verbalizzare niente dicendo “non ruba a noi, ma a voi”. Mi sono dovuta preoccupare di fare la denuncia all’intestatario del contatore.. e finalmente con l’aiuto della polizia abbiamo staccato la luce. Rimangono, così, finalmente senza acqua e luce, ma resistono ancora, chiedo aiuto ai carabinieri ed alla polizia ma loro dicono di non poter far nulla e nemmeno io posso fare qualcosa: devono essere i Nappi spontaneamente a lasciare la casa.
“Intanto durante quest’ anno io chiamavo a Melania e Vincenzo ma anche i nostri cari ragazzi si trasformano, il loro garbo si trasforma in maleducazione e violenza, Melania si difende dicendo che i genitori sono adulti e vaccinati e sono responsabili delle loro azioni. Lei e il fratello hanno deciso di lasciarli al proprio destino.Intanto, la sig.ra Tiziana mi chiama in continuazione, chiedendomi di riallacciare le utenze, resistono in quella casa senza acqua e luce per un mese e mezzo, riesco a convincere Melania a venire a Nola per liberarmi la casa. Finalmente, il giorno 8 Marzo, viene insieme a Vincenzo la zia ed il padre e simulano uno sfratto mi danno le chiavi ma non mi consentono di aprire la porta insieme a loro. Loro scappano via come ladri, quando entro in casa capisco il perché di quella fuga: il mio appartamento è distrutto, i miei mobili sono tutti rotti e tutto è distrutto tanto da portare al macero,anche i muri sono pieni di muffa e c’è sporco dappertutto. Intanto io mi ritrovo che per 2 anni non sono stata pagata, mobili distrutti ed appartamento da rifare”.
Vi abbiamo per intero descritto laccaduto per far si che lo stesso sia da monito a tanti altri proprietari.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here