“Il tuo profilo Instagram è molto interessante. Selfie in casa, selfie al mare, selfie al ristorante”, canta Rovazzi.
Da qualche anno farsi i selfie è diventata una moda che non ha risparmiato nessuno, dalla gente comune a VIP fino a capi di stato, per la rivista Time il termine selfie è stata la parola del 2013.
Con i selfie abbiamo spostato l’obiettivo della fotocamera da ciò che i nostri occhi vedevano a ciò che non riusciamo a vedere, cioè noi stessi. Il selfie è diventato un moderno specchio dove poter vedere la nostra immagine ma a differenza dello specchio classico l’immagine riflessa viene migliorata, filtrata e condivisa con gli altri.
Ma perchè ricorrere all’autoscatto? non abbiamo nessuno a cui chiedere di scattarci una foto? Non credo! Ma un uso così smodato del selfie può farci interrogare sul fatto che di fondo c’è la necessità, attraverso l’immagine che condividiamo con il resto del mondo (virtuale) sia un modo per affermare la nostra individualità? Attraverso il selfie non solo diciamo agli altri “esisto anche io” ma la nostra esistenza viene sostenuta ed affermata dai “mi piace” che danno una carica di autostima. Quindi si può pensare che esporci allo sguardo altrui non solo ci dà la conferma che noi siamo parte del mondo e che occupiamo un nostro posto ma che attraverso un feedback sappiamo che gli altri ci vedono e ci riconoscono nella nostra individualità e che in aggiunta contribuiscono anche ad aumentare la nostra autostima.
L’autostima è quel complesso processo che si basa sulla differenza tra sè percepito e sè ideale e che ci porta a riconoscere i nostri limiti ma anche le nostre risorse. L’autostima si basa sull’autopercezione e si costruisce in base alle relazioni che instauriamo con gli altri e con le esperienze di vita quotidiana che ci troviamo ad affrontare.
All’autostima spesso viene data un accezione positiva, dimenticando invece che anche i nostri limiti ci definiscono; avere autostima significa possedere una buona immagine di sè e nell’era dell’immagine è mostrare una bella foto di se stessi che, ricevendo attenzione e apprezzamenti, ci concede un’opportunità per testare la nostra autostima attraverso l’esposizione, solo di ciò che è visibile agli altri?
Quindi se vi scattate selfie in continuazione, non vi preoccupate, non soffrite di nessun disturbo mentale ma tra una condivisione e un “mi piace”, fermatevi a riflettere su cosa volete ottenere dal vostro autoscatto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *