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In questi giorni mi sono recata in pescheria per la spesa quotidiana e ho notato una bimba che con il suo ditino indicava incuriosita un pesciolino posto nel bancone frigo, non avendo molto successo con la madre, la bimba richiama l’attenzione del pescivendolo che avvicinandosi alla bimba le chiede cosa volesse. Soddisfatta gli chiede che pesce era quello tra le alici e le sardine perché non l’aveva mai visto, ma le sue colorate linee (livree) l’avevano colpita. A quel punto il negoziante lo prende e lo avvicina alla bimba per farglielo vedere da vicino.

Mi sono ispirata a questo avvenimento per il mio nuovo articolo.
Oggi descriverò un pesce che non tutti conoscono, nonostante popola ed è numeroso nei nostri mari: lo SGOMBRO. Il suo nome scientifico Scomber scombrus, conosciuto anche come maccarello o lacerto, vive in branchi ed è diffuso in tutto il Mediterraneo, nel Mare del Nord e nell’Atlantico settentrionale. Rimane gregario anche in età adulta e ha attitudine pelagica.

Lo sgombro è un pesce lungo circa 25-50 cm, con corpo fusiforme e capo appuntito. Possiede una bocca ampia, con mascelle munite di piccoli denti aguzzi. È distinguibile per la caratteristica livrea marmorizzata blu, verde e nera sul dorso, e bianca sul ventre; non dev’essere confuso con il molto simile “lanzardo” (Scomber colias).


La densità di popolazione dello sgombro è in stretta relazione alla presenza dei grossi predatori come i tonni (Thunnus thynnus), le lecce (Lichia amia) e i pesci serra (Pomatomus saltatrix), che se ne cibano con grande voracità.

Quali sono i vantaggi del consumo di sgombro?

a. Taglia adeguata: lo sgombro non è né troppo piccolo né troppo grande, non assume metalli pesanti;

b. Non crea difficoltà nel prepararlo, soprattutto in merito alla rimozione delle lische; che ha delle lische abbastanza grosse;

c. È facilmente reperibile, si cattura con sistemi semplici; inoltre, le reti utilizzate hanno maglie larghe, che non presentano il rischio di insidiare i pesci troppo giovani, viene effettua la pesca con il PALANGARO principalmente, ma anche con reti da posta e con la l’esca nella pesca sportiva.

d. È abbondante nel mar Mediterraneo per questo Economico, appartiene all’insieme dei “pesci poveri”, ovvero tutte quei “prodotti della pesca” che hanno un costo del tutto sostenibile.

e. È una fonte nutrizionale eccellente.

Conosciamo il nostro mare e valorizziamolo.

Martina Bosso

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