Dal prossimo anno infatti arriva l’unificazione dell’età per la pensione di vecchiaia tra uomini e donne con la sola eccezione dell’aumento di un anno per le dipendenti private e il passaggio a 66 anni e sette mesi.

Attualmente l’Italia, registra l’età pensionabile più alta di tutta Europa.
Con le ultime novità legislative il nostro Paese diventa, così, quello con l’età di accesso alla pensione più alta dell’Europa.
In Germania ad esempio è previsto il passaggio a 67 anni per l’uscita nel 2030, in Francia dopo il 2022 e nel Regno Unito nel 2028, in Spagna nel 2027, in Croazia nel 2038, in Danimarca nel 2022, in Austria 65 anni nel 2033.

Per le lavoratrici autonome l’accesso è stabilito a 66 anni e un mese mentre per le dipendenti pubbliche, come per gli uomini, resterà fisso a 66 anni e sette mesi in attesa che sopravvenga l’incremento legato alla speranza di vita previsto per il 2019.

Sulla tematica sono insorte le sigle sindacali invocando maggiori tutele.
Ora Governo e sindacati discutono sull’accesso alla pensione per le donne.

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