Ciao Mamma, vado a vedere la partita”.
Negli occhi verdi come lo smeraldo, la voglia di assistere , di esserci.
Una bandiera tutta azzurra come il cielo della sua città, tatuata nel cuore.Perché da questi parte il calcio è più di una religione.

Cresci con il mito di Maradona, sognando uno scudetto da conquistare, difendi la tua squadra guardandola giocare sui campi di provincia nei gli anni buoi della storia partenopea.
Ecco perché quella finale di Coppia italiana contro la Fiorentina è una fortissima emozione, qualcosa di cui parlare ai tuoi figli quando sarai padre.
Mentre il pullman ti porta verso Roma la passione azzurra ti fa sognare, immagini il tuo capitano alzare quella coppa e la tua città che si colora per una notte di un azzurro più azzurro di sempre.
Conta i minuti che ti separano dalla partita, emozionato e impaziente guardi il tuo orologio.
Poche ore per essere nella storia.
Urlerai di più allo stadio per farti sentire, per gridare al mondo quale è il tuo colore, ti sentirai parte di una famiglia pur senza conoscere chi ti è vicino .Tutti uniti in nome della forza di quel primo amore che non sbiadisce a distanza di anni.
Le donne non possono competere con quel “primmo ammore”che è il primo e l’ultimo di qualunque tifoso.
D’un tratto succede che la coppa Hamsick la alza, la mostra al cielo ma a te la raccontano da un letto di ospedale.
Roma non è più magica come nei film di Fellini ma diventa il tuo ultimo triste ricordo.
Avresti voluto dire “mamma, ti voglio bene” ma non sei riuscito.
Lo vorresti dire anche oggi.
Ora che la guardi forte e sicura combattere la sua battaglia.
Di amore non si muore”e tua madre lo sa bene.
Ha asciugato da sola le sue lacrime e invece di rispondere con il cuore armato ha deciso di
far del bene.
Si è mescolata tra gli ultras e in questi anni, come hai voluto tu, con la sciarpa al collo azzurra come il cielo di Napoli ha canticchiato “Un giorno all’improvviso”.
E il suo canto ha toccato anche te .
Oggi quel “ti voglio bene” interrotto risuona più forte.Negli occhi di tua madre , di una donna piccola e forte , c’è una nuova ferita.
La giustizia italiana archivia come “bravata” anche la morte , la tua morte.
Perdonaci Ciro.
Questo Paese si riassume nella massima di Churcill:”Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio”
Lo sai bene o meglio di chiunque anche tu.
Ora però rassicura nuovamente tua mamma.
Sussurrale quel ti voglio bene e lascia che ogni amarezza si sciolga in un abbraccio, il vostro.
Di amore non si muore”e voi sapete come e perché ..

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