Ora ci sono loro, i droni.

In Francia questi gioiellini della tecnologia monitorano il traffico dall’alto e segnalano alle forze dell’ordine eventuali infrazioni. Operativi in autostrada, osservano la strada da una quota di 30 metri.

Droni, la multa arriva dall’alto
In Francia, precisamente a Bordeaux, come riporta Le Figaro, la CRS Autoroutière d’Aquitaine punta ad un servizio di monitoraggio aereo ed utilizza un drone che osserva gli automobilisti dall’alto.

Le forze dell’ordine hanno deciso appunto di utilizzare questo strumento per verificare il comportamento sulle strade e, in caso di necessità, emettere la multa.
Si tratta di strumenti che misurano circa 45 centimetri di diametro, che in volo arrivano fino a 30 metri da terra, controllati da un pilota specializzato su alcuni punti dell’autostrada A10, vicino Bordeaux.

Nei pressi ci sono le pattuglie della polizia che, in tempo reale, ricevono le immagini in alta definizione dal drone e verificano le infrazioni eventuali.

Il sistema di controllo supertecnologico è entrato a pieno servizio in queste settimane in Francia, consentendo alla polizia di controllare sino a 15 veicoli all’ora contro i 5-6 a regime tradizionale.

E in Italia?
In Francia, dopo un periodo di prova, i droni sono già stati utilizzati da alcune autostrade, al fine di fornire le informazioni sulla situazione del traffico.

Nel nostro Paese, tuttavia, al momento si può stare ancora tranquilli. In ogni caso, per futuri utilizzi, la normativa prevede l’obbligatorietà dei cartelli appositi per segnalarne la presenza, come succede attualmente con tutor e autovelox.

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