Oggi parleremo dei due personaggi protagonisti del celebre cartone animato della Pixar. Vediamo un po’ se indovinate: rossi con tre strisce bianche, ed uno di loro ha una pinna atrofizzata… Marlin e Nemo.

In ambito scientifico appartengono alla famiglia dei pesci pagliaccio per il loro modo buffo di nuotare. Questi pesciolini rossi fanno parte del genere Amphiprion ocellaris, presente in varie zone dell’Oceano Indiano e del Pacifico. Il corpo è di colorazione arancione intenso con tre strisce verticali bianche irregolari contornate da sottili margini neri. La colorazione si differenza dalla zona di provenienza, dall’età e dal sesso. Si nutre di plancton e piccoli crostacei. La femmina è più grande del maschio. Depongono centinaia di uova nelle adiacenze dell’anemone simbionte in modo tale che quest’ultimo le protegga con l’ausilio dei suoi tentacoli. Il rifugio in cui verranno collocate le uova, è pulito preventivamente dal maschio che rosicchia i ciuffi di alghe che infestano la base del giaciglio. Quando la femmina depone le uova comincia a raggrupparle una accanto all’altra premurandosi che esse aderiscano al substrato con l’aiuto di un fibra sottile adesiva; spetta al maschio, dunque, fertilizzarle e preservarle da eventuali pericoli perpetrati dall’anemone. La schiusa avviene nell’arco di una settimana o poco più (la velocità di tale processo è proporzionale alla temperatura dell’acqua), nelle ore immediatamente successive al tramonto o in orari notturni. Trascorre tutta la sua esistenza in simbiosi con Anemoni del Genere Stoichactis, Stichodactyla e Heteractis ma, è una specie che in mancanza di queste condizioni si adegua ad ogni altro tipo d’Attinia. Non si trovano mai senza un anemone, nella quale possono convivere varie coppie e singoli individui. Questa è una caratteristica che li contraddistingue dagli altri animali marini. Sicuramente vi state domandando ma, come fanno visto che i tentacoli delle anemoni sono urticanti? I pesci pagliaccio riescono a penetrare nelle maglie tentacolari degli anemoni assorbendone parti di mucosa a sufficienza e rendendosi così immune all’azione venefica esercitata dalle cellule urticanti presenti nei tentacoli. Si crea un rapporto di reciproca convenienza l’Amphiprion è al riparo da attacchi di eventuali predatori e a sua volta contraccambia l’ospite preservandone l’incolumità messa a repentaglio da molte specie Chaetodon. Una loro caratteristica è di essere “ermafrodita sequenziale”, cioè hanno capacità di cambiare sesso durante la vita. Per capirci meglio, in un gruppo di pesci pagliaccio c’è una sola femmina dominante che si accoppia con un unico maschio. Tutti gli altri sono bloccati in una sorta di stadio giovanile. Se la femmina viene a mancare, il suo compagno cambia genere, ne prende il posto e uno degli altri pesci si sviluppa diventandone il “marito”. Da sottolineare che il 50% di questi pesci muore durante la cattura e trasporto a causa di stress, infezioni fungine e batteriche.

Alla prossima.

Martina Bosso

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