Dopo 12 anni di ritardi, mancanza di fondi e problemi giudiziari, il cantiere della Tav di Afragola ripartito nell’estate 2015, si chiude con l’innaugurazione prevista il prossimo 06 Giugno.  Si tratta di una stazione ad alta velocità di Napoli e Afragola progettata dall’archistar anglo-irachena Zaha Hadid, scomparsa improvvisamente a soli 65 anni. a causa di lunghe tempistiche edilizie e burocratiche, non hanno però permesso alla grande dama dell’architettura  di vedere conclusi suoi progetti importanti sparsi per tutto il mondo, tra i quali anche in territorio italiano.
Il progetto di Zaha Hadid della stazione di alta velocità a Napoli , è stato concepito come  una struttura a ponte che attraversa e collega i binari dell’alta velocità, risale infatti al 2003, anno in cui si aggiudicò la vittoria del concorso bandito dal Gruppo Ferrovie dello Stato, spiccando tra altri grandi nomi come Peter Eisenman, Rem Koolhass e Dominique Perrault.
Il grande snodo ferroviario, che servirà principalmente come interscambio della linea Roma-Napoli-Salerno, è pensato dall’Hadid come un sistema architettonico che si impone nel territorio con un segno forte.L’articolazione sinuosa della struttura, vuole simulare l’immagine di un treno in corsa, riproposta anche all’interno poiché Zaha Hadid ama pensare lo spazio come una componente fluida dalla sensibilità plastica con cui i passeggeri devono interagire. Il corpo centrale della futura stazione consiste in un volume morbido in calcestruzzo, metallo e vetro lungo circa 350 metri che assolve la funzione di galleria pedonalenecessaria per accedere ai binari. Integrata con un’area commerciale al piano superiore, questa struttura sarà anche il fulcro del nuovo parco naturalistico e tecnologico che si estenderà proprio attorno all’edificio. L’involucro esterno dell’edificio è in materiale metallico e le aperture vetrate sono a filo con il rivestimento per creare un unico sistema senza soluzione di continuità. Sulla galleria è inoltre previsto un lucernario di oltre 5.000 mq e la sala passeggeri è aperta verso il paesaggio attraverso ampie vetrate, progettate secondo criteri bioclimatici per il controllo della luce solare diretta.

 

Alessia Ruggiero

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