le nostre interviste: Ecco le parole della dottoressa Marinella Napolitano.

Il recente episodio ad elevato impatto mediatico ed emotivo che vede coinvolto l’ospedale cittadino é circoscritto nel tempo..ascrivibile a situazioni epidemiologiche e climatiche assolutamente contingenti…pertanto ritengo doveroso discernere una situazione di emergenza causata da un numero di accessi in Pronto Soccorso eccedenti rispetto alle capacità ricettive della struttura e le responsabilità inerenti la programmazione e la gestione..responsabilità a mio avviso difficilmente individuabili ed attribuibili. Pertanto provvedimenti esemplari se da un lato non saranno idonei a placare una indignazione collettiva seppure legittima dall’altro sono del tutto inadeguati a colmare carenze e ritardi conseguenza di una idea di sanità obsoleta non rispondente alle attuali richieste di salute…manca un raccordo virtuoso tra medicina territoriale ed ospedale…manca una rete efficiente nella gestione delle emergenze. Delle emergenze a tipologia altamente specialistica…manca una proficua collaborazione istituzionale tra gli enti deputati alla rappresentanza…mi riferisco pertanto ad un percorso articolato che non può compiersi senza idonea programmazione ruolo che spetta alla politica in tutte le sue articolazioni..la politica benché screditata ê e resta una attività di estrema importanza. Da essa dipendono scelte decisive per lo sviluppo della comunità che essa rappresenta…in questa fase di inconcludente transizione voglio registrare un patto silenzioso ma consolidato tra l’ospedale ed i cittadini..i quali hanno manifestato a noi operatori con testimonianze facilmente verificabili solidarietà agli operatori ed ai colleghi raggiunti da provvedimenti disciplinari fin troppo tempestivi…il tutto a dimostrazione tangibile ed inequivocabile che i cittadini utenti ripongono fiducia in tutti noi. E noi compatibilmente con i mezzi e le risorse umane disponibili realizziamo percorsi di salute improntati all’efficacia ed all’efficienza senza trascurare la cura dell’anima.. Un’attenzione non residuale..che ogni paziente porta con sé per sempre..che con gratitudine ricorda in ogni circostanza…noi ci crediamo. Nonostante tutto!”

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