I viaggi d’istruzione, comunemente chiamati GITE, sono forse i giorni più belli per i ragazzi. Spesso non interessa neanche l’itinerario perché, in fondo, il bello è stare con la propria classe, ridere, scherzare, farsi fare una foto pronta per essere postata sui social. Nasce la paura di non svegliarsi in tempo, le tremila sveglie impostate sul cellulare.

Oggi, circa 150 ragazzi dell’istituto ISIS ALBERTINI di Nola sono pronti per partire per Roma, alla scoperta dei fori imperiali, del Colosseo, piazza Cavour. Tutti con lo zainetto sulle spalle, le pringles, il tubo di Ringo ed gli immancabili Fonzies nella borsa. La sveglia per quasi tutti suona alle 5 (per alcuni addirittura alle 4 e mezza) così da aver tutto il tempo di incontrarsi alle 6 fuori scuola, sita in Via Circumvallazione. Tutti euforici, aspettano i controlli di routine della forza pubblica, previsti per le 6:15. Intanto le lancette dell’orologio girano e le ore passano. Alle ore 9, con poco meno di 3 ore di ritardo, arriva la polizia di stato che conferma l’agibilità dei 3 pullman. Dato il rientro alle ore 16 come da autorizzazione, e le 3 ore di viaggio all’andata e 3 al ritorno, i ragazzi vengono informati dai docenti sull’impossibilità di partire.
Come se non bastasse, i ragazzi hanno dovuto anche pagare i pullman (700 euro a pullman per un totale di circa 14 euro ad alunno) in quanto la mancata partenza non è derivata da problemi ai mezzi.
Oltre al danno la beffa: i ragazzi sono costretti a restare in classe fino alle ore 20, orario di rientro riportato sull’autorizzazione. L’unico modo per uscire è far venire i genitori a scuola per prelevare i figli.

L’ira di A.D., una partecipante a quella che doveva essere una gita, si tramuta in parole:”Non è la prima volta che accadono cose del genere. La disorganizzazione ormai è parte integrante della nostra cittadina. Stamattina a quasi 150 ragazzi è stata negata la possibilità di poter partecipare ad una visita d’istruzione dove avremmo potuto conoscere nuovi posti e quindi arricchire il nostro bagaglio culturale. Inoltre per gli stessi non ci sarà nessun rimborso. Credo che, in questo momento, l’unica cosa che possa fare chi ha sbagliato ed ha causato questo “danno” sia permettere a coloro che, come me stamattina sono stati costretti a ritornare in classe, di fare la visita d’istruzione prevista.”

Insomma polizia, la sveglia è suonata per i ragazzi. E per voi?

Seguono aggiornamenti.

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