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Storia

Zia Ernestina” nasce da un sogno premonitore, raccontatoci da una simpaticissima ed esuberante anziana signora che abita proprio sopra al nostro locale. Quando ci vide per la prima volta, senza nemmeno conoscerci e senza nemmeno sapere le sorti di questi locali, ci mise a conoscenza di un bellissimo sogno, in cui lei veniva accompagnata da un bambino dai capelli ricci (a suo dire il suo angelo custode) in questo locale che aveva gli arredi e la disposizione di un’attività ristorativa. Questa attività, si sarebbe concretizzata nella pizzeria che oggi potete ammirare. Come si vuol dire “un sogno che diventa realtà…”. Ora provate ad immaginare come si chiama la meravigliosa nonnina.

Luogo

Nel centro storico di Nola, nasce la Pizzeria Zia Ernestina, vincitrice al Campionato di Eccellenza- Pizza Village a Lungomare Caracciolo di Napoli, dove è salita sul podio con il meritato 1° premio.

Zia Ernestina ha l’obiettivo di offrire alla clientela una pizza ad alta digeribilità fatta con tecniche di lunga lievitazione e prodotti di qualità” è il motto di questa pizzeria che pienamente lo esegue con prodotti di alta qualità, dal fiordilatte di Agerola all’olio extra vergine d’oliva di peranzana, una particolare oliva che ha origini pugliesi. L’impasto lievita per 24 ore Farina 0 e 12 ore di maturazione a temperatura ambiente.

Portatori della tradizione napoletana, ma con un’innovazione, cioè un’idratazione al 75% per fare un cornicione alveolato, alto, fragrante e morbido allo stesso tempo. La caratteristica della pizza è la presenta di un cornicione molto pronunciato, nonostante ciò è una pizza leggera, digeribile e fragrante.

Curiosità

Il menù è ben strutturato e concepito, c’è una divisione tra pizze “classiche” e pizze “speciali”.

Locale piccolo, intimo, ben arredato il tutto accompagnato da un sottofondo musicale; lo staff di sala è cortese, preciso ed attento al cliente.

Dopo tempo sono riuscita ad andare a provare questa pizzeria che è ben chiacchierata e da buongustaia non potevo non andare; visto che si trova proprio nella mia città.

Accoglienza nel locale impeccabile, arrivata al tavolo, ci è stato presentato la loro carta e le varie new entry dei dolci. La cosa che mi piace tanto nelle pizzerie è il forno a vista dove riesci a vedere e a seguire la produzione delle pizze, protetto da una vetrata, anche se le mani di Ivan Di Leva erano così veloci che facevo fatica a seguire.

La scelta delle pizze non è stata facile, erano tutte accattivanti con ingredienti di buona qualità.

Le prescelte sono state messe alla prova con un’ottima votazione; la prima scelta è ricaduta sulla regina delle pizze, tester di tutte le pizzerie dove vado: Margherita. La margherita è la cartina tornasole del posto, da essa capite se siete nelle mani del giusto pizzaiolo.

La seconda opzione è stata la Violetta con patata viola, prosciutto cotto artigianale, panna, Fior di latte di Agerola, Parmigiano Reggiano stagionato 36 mesi, olio EVO

Entrambe le pizze hanno riscosso successo e invogliano di sicuro a ritornare e a gustare le altre prelibatezze.

Tradizionale Margherita con pomodoro San Marzano DOP, fior di latte di Agerola e Olio Evo

 

alla prossima

Dori Stella (Martina Bosso)

 

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