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Quando si torna dal cinema dopo aver visto un horror, il commento più’ umiliante che uno spettatore puo’ accollare a quest’ultimo e’: “Questo film non fa paura…”.Si tratta di un horror, quindi in teoria dovrebbe terrorizzare lo spettatore, e da qui le domande nascono spontanee.

MA GLI HORROR FANNO PAURA???

Quali sono gli elementi che contribuiscono al generare la cosi’ tanto attesa paura???In quanti modi una pellicola puo’ suscitare lo sbigottimento negli occhi di chi la guarda?

Dipende, ci sono registi che si limitano a farti sobbalzare incalzando la musica nel momento in cui il mostro esce dall’armadio. Altri registi, invece, puntano sul fattore psicologico creando un’atmosfera cupa che ti prende emotivamente ancor prima che l’entità’ maligna si manifesti. Fulgido esempio e’ ‘Shining‘ di Stanley Kubrick del 1980 dove il preludio ti stringe alla gola come un cappio e da’ quel senso di inquietudine che spaventa piu’ del gran finale. Shelley Duvall, l’attrice protagonista dopo le riprese (durate 500 giorni!!!) fu costretta a ripetere le sue parti in solitudine piu’ e piu’ volte al giorno, le fu celato il copione dei colleghi al fine di suscitare reazioni spontanee nel momento delle riprese. Da allora soffre di disturbi mentali.

Più‘ spaventoso di cosi’???

Altra dimostrazione sono le differenze tra le due versioni di IT.

La prima versione televisiva lasciava molto spazio all’immaginazione del pubblico nella cui mente si creava un mondo dove il malefico pagliaccio la faceva da padrone e al mattino successivo, per chi come me l’ha visionato da piccolo, vi era ancora l’eco dell’angoscia.

La seconda versione e’ stato l’horror più’ atteso del 2017. Un horror moderno, di quelli che ti fanno saltare dalla poltrona e ti faranno dare un’occhiata sotto al letto prima di spegnere le luci.

Tutto qui??? Certo che no.Ci sono quelli che ti inquietano, quelli che ti fanno sobbalzare e quelli che ti fanno schifo.

Parliamo ovviamente degli splatter. Non e’ l’atmosfera. Non e’ la musica. I veri protagonisti dei film splatter sono i litri di sangue che sgorgano a fiumi e che caratterizzato questa categoria.Immancabili in questi film le scene di tortura come in ‘Cannibal Holocaust’ del 1980.

Opera tutta made in Italy che tratta, come si puo’ evincere dal titolo, il tema del cannibalismo. Fu il primo film in assoluto ad utilizzare la tecnica del finto documentario.

Venne prima vietata ai minori per poi essere tolta dalla programmazione dopo pochi giorni dall’uscita nelle sale italiane. Motivo??? Immagini troppo crude e realistiche. Il regista fu momentaneamente arrestato e affronto’ un processo.

Nel 2013 Eli Roth ne realizzo’ una sorta di remake chiamato ‘Green Inferno’.Ma chi e’ Eli Roth??? Eli Roth e’ uno dei maggiori esponenti dello splatter contemporaneo. Ha diretto dei veri e propri cult come ‘Cabin Fever’ del 2002 e i primi due capitoli della trilogia di ‘Hostel’ parte prima e parte seconda rispettivamente del 2005 e del 2007.

Quindi, la prossima volta, giusto per evitare critiche inutili provocate dal vostro malcontento scegliete con cura il vostro horror, documentatevi, siate consapevoli di cio’ che realmente vi terrorizza e… BUONA PAURA A TUTTI.

 

 

 

 

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