Oggi, per la nuova rubrica  “La voce degli studenti“, vi racconto la storia di un nostro lettore che mi ha chiesto aiuto. Non scrivo altro, perché purtroppo “il fatto si commenta da solo”… ma vi assicuro che non mi fermerò qui.

Ore 16:13 finisce la lezione e mi precipito al terminal per prendere un buon posto sulla banchina per prendere il pullman ******** delle 16:30 per Nola. C’e sempre in po’ di gente ad aspettare il pullman ma oggi poiché iniziavano i corsi anche gli studenti di indirizzi umanistici c’è n’era troppa.
Ore 16:25 si avvista il pullman.
Ore 16:26 si da il via alla battaglia. Cerco di mettermi di lato per non entrare nella calca che premeva incessantemente contro il pullman fermato in mezzo alla strada da noi, 90 persone che lottavano per uno dei 55 posti.
Nei minuti successivi l’autista ferma il pullman, apre la porta ed esclama “salite sul marciapiede o non salite!”; Le persone iniziano ad indietreggiare leggermente, nessuno voleva perdere la posizione. Alcune persone si staccano da quell’agglomerato di studenti.
Nel frattempo nella calca c’erano persone a terra che rischiavano parecchio ed un ragazzo inizia a litigare pesantemente contro l’autista chiedendogli di farci salire.
Iniziamo a salire, alcune persone si fanno male poiché avevano subito involontarie gomitate o manate. Sul pullman una ragazza si sente male in seguito ad una gomitata nello stomaco, l’autista che dapprima minaccia un intervento dei carabinieri le chiede se le servisse un ambulanza. La ragazza in lacrime rifiuta l’aiuto dell’autista che nel frattempo aveva fermato l’afflusso di persone che stavano salendo.
Il pullman si riempie e a terra aspettano il prossimo pullman con altri studenti che nel frattempo hanno finito e finiranno i rispettivi corsi. Finisce (forse) cosi un altra giornata nera per noi studenti

 

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