L’anguria è per antonomasia il frutto dell’estate in quanto è rinfrescante, dissetante e diuretico. È costituito per il 90% di acqua, per il restante 10% da zuccheri, fibre, sali minerali come il potassio, il magnesio e il fosforo che lo rendono un ottimo alimento per reintegrare l’acqua e i sali minerali persi con la sudorazione. Grazie al potassio in esso contenuto ha un effetto drenante per cui è utile a contrastare la ritenzione idrica, la cellulite, e l’ipertensione; giacchè il potassio interviene nella contrazione muscolare una fetta di anguria può essere un buon spuntino per il recupero post-allenamento negli sportivi. È altresì ricca di vitamine antiossidanti quali la vitamina A, C ed E che contrastano l’azione dei radicali liberi prodotti in seguito all’esposizione al sole e responsabili dell’invecchiamento cutaneo e cellulare; e di beta-carotene, precursore della vitamina A, che, stimolando la produzione di melanina, favorisce l’abbronzatura. Il suo colore rosso gli viene invece conferito dal licopene, un antiossidante avente anche proprietà antinfiammatorie e preventive nei confronti di alcuni tipi di cancro. Un altro importante costituente dell’anguria è la citrullina, un amminoacido che aiuta a ridurre i livelli di colesterolo, la pressione arteriosa e a prevenire le malattie cardiovascolari. L’anguria, anche se poco calorica (contiene circa 16 Kcal per ogni 100 g), contiene zuccheri semplici, che in eccesso, per effetto dell’insulina, vengono comunque convertiti in grassi, pertanto non bisogna eccedere con la quantità che se ne consuma, dovremmo limitarci ad una porzione da 300 g (corrispondente ad una fetta media) da consumare anche come spuntino rinfrescante.

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