È difficile stabilire una causa ben precisa del crollo avvenuto il 7 Luglio, della palazzina in Torre Annunziata.
Tra le prime ipotesi fatte, si menziona la presunta scorretta fase di ristrutturazione dei piani inferiori, che abbia influenzato la stabilità dell’edificio, compromettendo l’equilibrio dei carichi strutturali.
C’è da dire che nella fase di ristrutturazione si distinguono i carichi permanenti da quelli variabili.

La Normativa tecnica delle costruzioni distingue per i carichi permanenti quelli strutturali, dovuti al peso proprio dell’edificio, e quelli non strutturali ovvero carichi non rimovibili. Rientrano in quest’ultima categoria tamponature esterne, massetti, divisori interni, rivestimenti del piano di calpestio, intonaci e controsoffitte la cui manomissione o modifica è sempre da valutare, Perché risulterebbe una nuova distribuzione dei carichi di cui si deve verificarne l’equilibrio per la stabilità.
Da non sottovalutare è anche l’influenza, a lungo termine, delle sollecitazioni generate dal continuo via vai dei treni della ferrovia adiacente alla palazzina, di cui stando alle testimonianze locali, fosse datata e già precaria da tempo.

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