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Non c’è alcun legame tra intolleranze alimentari e aumento di peso corporeo, proprio recentemente 8 società italiane scientifiche (la Società Italiana di Diabetologia, l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, l’Associazione Medici Diabetologi, l’Associazione Nazionale Dietisti, la Società Italiana di Nutrizione Umana, la Società Italiana di Nutrizione Pediatrica e la Società Italiana dell’Obesità) hanno pubblicato un documento condiviso per smentire l’esistenza di questa relazione in quanto, di fatto, non c’è alcun meccanismo alla base delle intolleranze alimentari che potrebbe determinare un aumento di peso corporeo. In realtà dietro molti dei fantomatici test utilizzati per diagnosticare le intolleranze c’è solo un vero e proprio business. Molti di questi test come quello citotossico effettuato sul sangue (valuta le modificazioni dei globuli bianchi a contatto con gli alimenti), il vega-test, che misura le variazioni di conduttanza della cute quando il soggetto viene esposto ad un alimento, il test kinesiologico, che si basa sulle variazioni di forza muscolare, l’analisi del capello etc. non hanno alcuna validità scientifica. D’altronde i risultati di questi test possono avere ripercussioni sulla salute in quanto una dieta di esclusione di tutta una serie di alimenti a lungo termine potrebbe determinare l’insorgenza di carenze nutrizionali. Le intolleranze alimentari realmente esistenti sono quella al lattosio, ad alcuni dolcificanti come il sorbitolo e l’aspartame, al glutammato monosodico, presente in molti alimenti come conservante e nei funghi e nei pomodori, ai solfiti presenti nel vino, e all’istamina. Alla base di un’intolleranza c’è o un deficit enzimatico, come nel caso del lattosio, in cui manca la lattasi, l’enzima deputato a digerire questo zucchero, o un’incapacità del nostro organismo a metabolizzare una determinata sostanza come può accadere per l’intolleranza all’istamina o alla caffeina. I test validati scientificamente per la diagnosi delle intolleranze sono ad esempio:

– Il breath test (test del respiro) per la diagnosi dell’intolleranza al lattosio

– Il test della celiachia per l’intolleranza al glutine

Piace pensare che scoperti gli alimenti a cui si è intolleranti basta escluderli dalla dieta e si ritorna in forma ma la realtà, purtroppo, come la scienza ci insegna, è ben diversa;

la strada migliore per dimagrire resta una dieta, varia ed equilibrata come quella che affonda le sue radici nella nostra terra, ossia la dieta mediterranea dei nostri antenati, a cui va associata un’adeguata e costante attività fisica.

 

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