Cosa sono le meduse?
Le meduse sono animali planctonici (ovvero fanno parte del plancton) e sono tra i primi organismi multicellulari che hanno popolato il nostro pianeta. Vengono ricordate per via dei tentacoli urticanti.
Il liquido urticante delle meduse è composto da una miscela di tre proteine: una con effetto paralizzante, una con effetto infiammatorio e una neurotossica. Se venite punti la prima cosa da fare è lavarsi con acqua di mare e non con acqua dolce perché questa favorisce la scarica del veleno delle cnidocisti. L’acqua di mare, invece, è fondamentale per pulire la pelle da parti di medusa rimaste attaccate e per diluire la tossina non ancora penetrata.
Per non far rimanere cicatrici sulla pelle basta non esporre la parte al sole, ma tenerla coperta finché non è terminata l’infiammazione che può durare anche delle settimane. La zona colpita dalle meduse tende a scurirsi perché resta sensibile alla luce solare.
La presenza delle meduse non coincide necessariamente con la pulizia dell’acqua.

Perché le troviamo? A cosa servono?
Hanno un ruolo ecologico importante. “Filtrano” l’acqua e bilanciano la catena alimentare.
Dopo aver mangiato alghe, fitoplancton, copepodi e gamberetti, le meduse producono deiezioni che cadono verso il fondo. Le meduse sono molto voraci, e trasformano tutti gli elementi nutritivi in una massa gelatinosa che molti animali non apprezzano, ma che diventano nutrimento per vari organismi. Inoltre, alcuni tipi di meduse sono un cibo molto popolare in Asia. Recentemente si è capito che hanno una notevole importanza nel ciclo del carbonio, in particolare in relazione al problema del riscaldamento globale. Le meduse sequestrerebbero grandi quantità di carbonio, alimentando la pompa biologica che lo sottrae all’atmosfera.
Martina Bosso

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