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Chi non ha mai avuto almeno una volta nella sua vita un capogiro ho una vertigine?
Pochissime sindromi, come quelle vertiginose richiedono altrettanta attenzione e abilità nel raccogliere la storia clinica e l’evoluzione di questo quadro morboso. Le vertigini sono classificate in base all’origine, ventrale o periferica: le patologie a genesi periferica interessano il sistema vestibolare, mentre quella genesi centrale hanno origine a livello encefalico.
Il capogiro è il disturbo caratteristico delle malattie centrali, presente anche in un gran numero di patologie non neurologiche. Può comprendere senso di testa vuota instabilità, stordimento, visione offuscata nausea sonnolenza, ma senza alcuna sensazione di rotazione. La vertigine comporta una sensazione di moto rotatorio, associata a perdita dell’udito o acufeni, soprattutto se monolaterale, indica che è l’orecchio interno all’origine del disturbo.
Nella vertigine oggettiva e la stanza e ruotare attorno al paziente; in quella soggettiva il paziente ha la sensazione di ruotare nella stanza. La vertigine è un sintomo che si presenta con grande frequenza nelle malattie otoiatriche, neurologiche e internistiche. In caso di interessamento labirintico, la vertigine si presenta a crisi, insorge in pieno benessere. La direzione dello spostamento spaziale oggettivo è per lo più nel piano orizzontale o frontale e si aggrava con i movimenti del capo e quando l’ammalato mantiene gli occhi aperti.

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