Se la mia idea è corretta, le attuali tre leggi della robotica altro non sono che un nostro tentativo di evitare catastrofi. Le ripubblico per ricordarle meglio:

  • Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  • Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
  • Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.

Proviamo a riscriverle sostituendo alla parola “robot” il termine “essere umano”.

  • Un essere umano non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  • Un essere umano deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
  • Un essere umano deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.

Notiamo subito che per noi (“esseri umani”) queste leggi sembrano perfette. Sono l’esempio di regole da rispettare per mantenere la pace e l’armonia. E se una di queste regole non viene rispettata? Voi che ne pensate?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *