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L’osteoporosi è una malattia sistemica caratterizzata da una riduzione della massa ossea risultante da uno squilibrio fra neoformazione e riassorbimento osseo e da deterioramento micro architettonico del tessuto osseo, con progressiva riduzione di resistenza al carico meccanico e aumento del rischio di frattura. L’osteoporosi è una condizione multifattoriale ad andamento cronico, progressivo e degenerativo.

Il genere femminile nel maggiormente affetto In quanto nella donna gli effetti delle modificazioni endocrine della menopausa si sommano alla perdita ossea fisiologica dell’invecchiamento.

Così, mentre fra i giovani le fratture ossee presentano incidenza maggiore nel sesso maschile, nelle femmine l’incidenza di fratture ossee diventa nettamente Maggiore dopo la menopausa, tanto che il rapporto fra il numero di fratture osservate nelle femmine rispetto a quelle osservate nei maschi si inverte rispetto all’età più giovani.

Il picco di massa ossea viene raggiunto attorno ai 30-35 anni di età. E se determinato dall’ intrecciarsi di fattori genetici,  ambientali e comportamentali. Nell’età che avanza si assiste ad una lenta e progressiva diminuzione della massa ossea. Dopo i 40 anni la perdita media di massa ossea nel sesso maschile e dello 0,5-0, 75%, mentre nella donna in post-menopausa è del 1,2% circa all’anno.

L’osteoporosi è una malattia ad alto impatto sociale tanto che l’oms negli anni 90 La definì la sfida del decennio.

DIAGNOSI

La malattia si manifesta con dolori alla schiena in particolare dolore dorso lombare irradiato lateralmente a cintura persistente a riposo con andamento progressivo durante la giornata e si attenua con il riposo a letto in posizione supina.

Nonostante siano riconosciuti fattori di protezione fattori di rischio per l’osteoporosi nessuna combinazione di tali fattori sembra in grado di prevedere la diagnosi ossa e di rischio di frattura di Ciascun individuo.

Oggi la diagnosi precoce di osteoporosi affidata a me a metodiche strumentali poiché è dimostrato che la situazione della densità minerale ossea costituisce Un predittore affidabile di frattura.

TAC, quest’esame in grado di analizzare quantitativamente sia l’osso trabecolare che corticale ed escludere fattori interferenti quali becchi osteofitici, calcificazioni aortiche, sclerosi in sede di pregresso fratture.

TERAPIA

Le terapie per osteoporosi si suddividono in antiriassorbitivi quando intervengono prevalentemente sulla attività osteoclastica e osseo formativi, Quando incrementano l’attività degli osteoblasti. Bifosfonati,  raloxifene, ranelato di stronzio, calcio e vitamina D e calcitonina sono impiegati efficacemente per il controllo dell’ osteoporosi e si sono dimostrati efficaci nel ridurre le fratture.

Tutte le terapie tendono a rallentare il processo di invecchiamento dell’osso, sia in termini qualitativi che in termini mineralizzazione.

 

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