Incapacità di gestire i flussi migratori.Mancanza di politiche per l’integrazione.Aumento dei reati predatori commessi da immigrati irregolari”.

Sono queste le ragioni profonde del malessere sociale di cui i fatti di recenti sono la rappresentazione plastica»,spiega Marzio Barbagli,sociologo dell’università di Bologna per il ministero dell’Interno ha curato diversi rapporti sul tema della sicurezza e l’immigrazione.«Siamo di fronte a un fenomeno complesso,che affonda le sue radici nei problemi che i governi non hanno saputo risolvere»,osserva l’esperto.Che rivela:«Gli italiani non sono razzisti.Dai dati che abbiamo raccolto sappiamo che la maggioranza è favorevole a regole più semplici e meno coercitive per far ottenere la cittadinanza agli immigrati».Secondo me in questo momento l’immigrazione straniera in Italia sta provocando non razzismo ma disagio sociale;soprattutto nelle zone in cui l’immigrazione è massiccia la popolazione locale vede messo in discussione il proprio tradizionale modo di vita e le proprie abitudini.Ma si tratta di un disagio che non può essere definito razzismo.

E infatti se incroci la moglie di Obama che fa shopping nel centro di Milano non le grideresti mai qualcosa di offensivo.Il fatto che uno che guadagna milioni come Balotelli,Usain Bolt…non ti importa nulla,anzi compri a tuo figlio la loro maglietta,auspicando che la tua discendenza prenda il loro esempio.Quando vedi un arabo male in arnese ti sorgono dubbi e timori, ma non è mai per la pelle o la religione.Tanto che l’emiro saudita che attracca a Porto Cervo ha il tuo profondo rispetto.Della affascinante modella nera sfogli le fotografie sui rotocalchi.Il cinese che sale sull’autobus è fastidioso,quello che compra il Milan è un gran figo,anche se sono due gocce d’acqua.Non si guarda affatto all’etnia,non si tratta di razzismo,gli Italiani sono solamente stufi di questa parte della politica che favorisce la clandestinità,delle invasioni e di quest’ingiustificata guerra tra poveri.

 

 

 

 

 

 

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