Noi abbiamo dei valori? Sbagliato! Li avevamo! Oggi non esistono più i valori di una volta! La famiglia, che dovrebbe essere uno dei valori più importanti, è buttata via come carta straccia, come qualcosa di scontato. Chi ce l’ha, la vive come una prigionia, chi non c’è l’ha ma vorrebbe averla, soffre si, ma è più contento di chi non si rende conto della ricchezza che ha. Non tutti ragionano in questo modo, fortunatamente esistono ancora alcune persone con un po’ di sale in zucca che capiscono l’importanza e la bellezza di una famiglia. Ecco, quando penso a quest’ultima cosa, alla fortuna che ci è capitata, di non essere tutti uguali, divento ottimista. Quando mi fermo un attimo a ragionare che chiunque di noi si lamenta, ogni secondo, di quei piccoli problemi, quelle sciocchezze che fanno parte di tutte le comunità, comincio a chiedermi: “Che fine ha fatto la casa come fonte di sicurezza e ricchezza affettiva? La casa come luogo dove ognuno possa esprimere le proprio opinioni senza litigare con nessuno?” E’ svanita per dare spazio alla libertà? Sempre che sia mai esistita! E’ qui che divento pessimista. Parliamoci chiaramente, io non sono libero. Non ho le catene? Non significa niente… non sono libero! C’è da uscir fuori di testa su questo argomento, che tra l’altro molti ragazzi scelgono come punto di partenza per tesi di maturità e/o ricerche. Perché?! E’ un argomento troppo difficile e che tra l’altro si contraddice da solo. Ad esempio, perché lo Stato fa le leggi sulla libertà, quando quest’ultima non dovrebbe avere leggi per essere definita veramente libertà? Perché non si rendono conto o forse, non ci rendiamo conto, che la vera libertà è vivere. Ecco perché…

Tratto da “Agli occhi di tutti”, una commedia di Alfonso Fiorentino.
(Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è puramente casuale)

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