I bambini hanno solamente diritti che noi adulti abbiamo il dovere di tutelare, perché essi sono il futuro e devono fare meglio di quanto noi siamo stati capaci di fare.
Uno dei diritti più importanti da garantire ai bimbi è senz’ altro il diritto a respirare aria pulita, il diritto a vivere sano e a farlo immerso nella natura.
La scuola è il luogo in cui i bambini acquisiscono le informazioni di vita che gli saranno indispensabili per camminare nel rispetto di se stessi e degli altri.
È il luogo in cui insegniamo il rispetto delle aree verdi, la necessità e il senso di civiltà  nel fare la raccolta differenziata, ma se l’esempio che diamo è negativo le parole ai bambini non servono a nulla.
Se i Bambini non possono  godere dei giardini e gli spazi aperti della propria scuola, perché sommersi da rifiuti di ogni genere e perché  impraticabili a causa della incuria di chi è tenuto ad occuparsene, gli insegnamenti non valgono più.
Non avranno per loro senso né significato se  dalla finestra della loro aula continueranno a  vedere rifiuti sparsi ovunque…giardini infestati da ortiche e da erbacce e un campo da gioco all’ aperto consumato dall’ incuria e dall’ indifferenza.
Il rispetto di sé,  quello per gli altri e quello per il mondo che ci circonda non si insegna a parole ma con l’esempio, e la scuola dovrebbe essere per loro esempio di vita per eccellenza.

Tutte queste parole per mostrare la situazione in cui versano alcune aree verdi di scuole elementari della nostra città, in cuiogni i bambini non sono liberi di vivere la propria infanzia.

 

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