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La recente visita all’Interporto e al Cis di Nola da parte del neo-ministro per il Sud, Barbara Lezzi, si inserisce a pieno titolo in un’ambiziosa programmazione economica che va nella direzione dell’occupazione nostrana.“Dobbiamo partire da queste eccellenze per rendere il SUD protagonista!” È stato uno dei proclami pronunciati nel corso della visita dalla Ministra salentina.

Il riferimento era, per chi non ne è a conoscenza, al progetto delle ZES (Zone Economiche Speciali), alle quali verrà dato notevole impulso nei prossimi mesi. Infatti, in occasione della sua visita, il ministro ha rinviato gli imprenditori e i lavoratori del complesso industriale campano (ma non solo loro), al Decreto sulle semplificazioni, nell’agenda di Governo in questo autunno. Il D.L. 91/2017, c.d. Decreto Sud, introduce 2 misure principali:

1) la misura Resto al Sud per l’imprenditoria giovanile

2) il nuovo concetto di Zona Economica Speciale, c.d. ZES, già diffuse all’estero (notevole la realizzazione in Polonia, ad esempio), che individua zone del paese collegate a un’area portuale, destinatarie di importanti benefici fiscali e semplificazioni amministrative; tutto ciò consentirà lo sviluppo di imprese già esistenti o che si insedieranno, attraendo anche investimenti esteri. La ZES più famosa e sviluppata, ad esempio, è Dubai. Tra i vari benefici fiscali previsti, notevole è quello del Credito d’imposta, commisurato sul costo complessivo di beni acquisiti entro il 31/12/2020, nel limite massimo, per ciascun progetto d’investimento, di 50 milioni di euro. A questo proposito è da rilevare che è stato portato a termine il comitato di indirizzo della ZES Campania con le nomine dell’avv. Roberto Rosiello e del dott. Domenico Bellobuono, 

quest’ultimo nolano doc, rispettivamente in rappresentanza della presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero delle Infrastrutture.

Dott. Domenico Bellobuono

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