CONDIVIDI

Con l’avvento dei social network una piaga ha iniziato a diffondersi molto velocemente: le fake news.Notizie palesemente false, architettate ad arte al fine di manipolare l’opinione pubblica su determinate temi che innescano, a volte, feroci discussioni.

Lo notizie false, al pari dei pettegolezzi si diffondono così velocemente perché, in alcuni casi sono un divertente diversivo. Altre volte individuano un nemico da poter colpevolizzare.

Ma c’è qualcosa di più profondo.

Le fake news soddisfano la possibilità di alleviare i fardelli della nostra realtà vissuta.

Più di 100 anni fa, il fondatore della psicoanalisi, Sigmund Freud, osservò che i potenti desideri personali (il Principio del Piacere) e le regole del mondo in cui viviamo (il Principio della Realtà) erano in costante conflitto. Ci vuole un costante lavoro per riconciliare i nostri desideri con la nostra realtà vivente. In effetti, buona parte della crescita riguarda la negoziazione tra questi due aspetti della vita emotiva. Tuttavia, non importa quanti anni abbiamo, quanto siamo maturi, non perdiamo mai la spinta a soddisfare i nostri desideri e la ricerca del piacere.

La nostra sfera sociale non è esente dal desiderio personale, al contrario. Nell’ultimo decennio, i social media sono diventati un luogo importantissimo dove andiamo per le stabilire delle connessioni umane. Trasmettiamo prontamente e inconsapevolmente informazioni su noi stessi, incluse espressioni involontarie di ciò che ci piace, di ciò che vogliamo e di ciò di cui abbiamo paura – in altre parole, i nostri desideri.

I social media sono diventati un mezzo per mostrare le nostre vite vissute e un luogo di piacevoli distrazioni dalle nostre realtà meno soddisfacenti.

Non è raro per noi guardare le foto dei viaggi e delle avventure degli amici con una punta di invidia. Forse pubblicheremo anche noi foto per rendere gelosi i nostri amici.

Questo nostro mostrarci ha fatto si che alcune agenzie riuscissero a fare dei profili psicologici su ciò che ci piace e ci interessa al fine di rivendere queste informazioni a inserzionisti per avere pubblicità sempre più mirate che ci aiutano a soddisfare i nostri desideri presentandoci questo o quel prodotto.

Con questo medesimo meccanismo si è identificato ciò che ci smuove e ci motiva. Queste informazioni vengono utilizzate anche per creare notizie false che si diffondono come virus andando a inficiare ed alterare la nostra visione della realtà, facendoci sedurre dalle teorie cospirazionistiche. In questo modo i nostri desideri e paure più profonde, cercando delle conferme nella realtà, ne trovano.

La diffusione delle fake news dovrebbe essere un ammonimento.

Abbiamo scoperto che la nostra voglia di condividere aspetti della nostra quotidianità e i nostri desideri sono diventati vulnerabili allo sfruttamento; pertanto, dovremmo essere più attenti su cosa condividiamo con gli altri e decidere cosa vogliamo che gli altri sappiano di noi.

Quindi dovremmo imparare ad immunizzarci da questa diffusione, fermandoci a riflettere, prima di condividere una notizia che ci colpisce nel profondo, sul perchè quella nostizia ci ha preso così tanto; inoltre dovremmo imparare a fare un confronto tra le fonti per vedere se a quella notizia può essere dato credito.

Infine, dovremmo ricordarci delle nostre responsabilità rispetto al principio della realtà. Lo schermo internet di fronte a ciascuno di noi è una porta di accesso. Non siamo solo il pubblico dell’altro, siamo custodi e guardiani di una società condivisa. I nostri desideri sono importanti per noi come lo è mantenere un principio di realtà.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here