Ultime ore frenetiche in vista delle elezioni del 12 giugno. Un ritardo storico nella macchina elettorale mai registrato prima che ha causato non pochi problemi a tantissime liste ancora in cerca di candidati e in preda alle farraginose pratiche burocratiche.

Due nomi quelli di BARBATO e BUONAURO di grande spessore culturale, che insieme a PARISI avranno l’arduo compito di far ritrovare l’entusiasmo a metà della popolazione nolana stufa di essere soggiogata da logiche politiche che hanno portato alla deriva una delle città più belle e storiche della Campania.

Giovani costretti ad emigrare pur di trovare un’occupazione stabile nonostante una zona industriale che avrebbe potuto tranquillamente sfamare metà popolazione. Giovani e meno giovani costretti a correre tra le auto o allenarsi nello squallido scenario di Piazza D’Armi. Un dissesto che ha portato conseguenze economiche catastrofiche a gran parte delle famiglie nolane costrette a pagare i danni di amministratori poco capaci, e costretti di conseguenza a regalare il voto per portare il pane a tavola.

Insomma una situazione catastrofica, dove a regnare è un caos generale che convince pochi se non i protagonisti delle liste stesse pronti a ritornare tra i banchi e a timbrare il cartellino.

Da un lato si scontreranno pochi volti nuovi e gran parte dell’amministrazione Biancardi insieme agli sfiducianti di Gaetano Minieri dall’altro lato pochi volti nuovi con il Pd, il Movimento 5 stelle e 4 liste civiche annesse ma anche loro seppur in maniera ridotta con la restante parte dell’ex amministrazione Minieri e con conoscenze storiche del panorama politico locale.

Insomma non spetta a noi dare giudizi affrettati questa resta unicamente una riflessione dettata dagli “umori di strada”.

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