Seguici
fb-share-icon0

20

Chi utilizza l’immagine di un’altra persona come foto del proprio profilo Facebook, rischia una condanna per il reato di sostituzione di persona, questo è quello che ha deciso la Corte di Cassazione in un caso di profilo fake.

La quinta sezione penale della Cassazione è stata chiara al riguardo.
Nella sentenza n. 1178 del 2017, ha affermato che chi utilizza la foto di un’altra persona su un qualsiasi profilo social commette il “reato di sostituzione di persona“, previsto dall’art. 494 c.p.

In cosa consiste il reato di sostituzione di persona

L’art. 494 c.p. prevede la reclusone fino ad un anno per chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, si sostituisce con qualcun altro, attribuendo a sé o ad altri un falso nome o un falso stato.

Il caso del profilo fake su facebook

E’ quello che è capitato ad una donna di Pordenone che, per aver utilizzato sul proprio profilo Facebook una foto di un’altra persona, è stata condannata a 15 giorni di carcere, convertiti poi in una multa di 3.750 euro più il pagamento delle spese processuali.
Questo ovviamente vale anche nel caso in cui si utilizzi una foto falsa per creare un account su una chat-online. Bisogna tuttavia specificare che potresti subire condanne penali solo se, oltre ad aprire un profilo fake su un social network o su una chat, ti procuri un vantaggio o provochi un danno ad altri, che può consistere ad esempio in un danno all’immagine o al diritto di privacy.

Insomma con la privacy e l’identità non si scherza.
Per il semplice fatto di voler far colpo su qualcuno potresti incorrere in gravi ed inaspettate conseguenze.

La Cassazione si era già espressa più volte sulla questione dei profili falsi, dei doppi profili e delle molestie su Facebook. Con la sentenza n. 9391/14, la Suprema Corte, ha condannato una donna che aveva aperto su Facebook un profilo con un nome di fantasia e, attraverso tale account, aveva molestato un’altra persona.

Con tale pronuncia, la Corte, aveva avuto modo di chiarire che, chi crea un profilo falso su Facebook, utilizzando un nickname inesistente per occultare la propria identità e poi molestare altre persone in chat, commette reato di sostituzione di persona.

Ti piace questo blog? Per favore spargi la voce :)