Se pensavate che le vaccinazioni obbligatorie per la scuola dell’infanzia fossero l’ultima novità di questo nuovo anno scolastico preparatevi a sentirne delle belle! L’assessore pugliese Sebastiano Leo infatti farà si che la Puglia si faccia carico di un progetto nazionale che punti a riprogrammare l’anno scolastico proponendo,nell’undicesima commissione dello Stato-regioni,il progetto di rimandare l’apertura delle scuole fino al mese di ottobre. Motivo di questa improvvisa iniziativa che avrà fatto saltare di gioia i nuovi pupilli non sorge da un’esigenza didattica bensí dalle favorevoli condizioni climatiche del nostro Sud da cui gioverebbe il turismo. Inoltre l’assessore sconsiglierebbe l’inizio delle scuole a settembre perché afferma:”Gli studenti saranno costretti ad estenuanti bagni di sudore in istituti scolastici”.Che il sogno delle vacanze prolungate stia diventando presto realtà?.Ma non è finita qui perché quest’anno la ministra Valeria Fedeli si è data davvero da fare. Se l’ultima frontiera della “Buona scuola” che ha fatto parecchio discutere era “l’alternanza scuola-lavoro”,a partire dal 2018 ci sarà la sperimentazione dei cosidetti “licei brevi” che prevedono un percorso di studi ridotto da cinque a quattro anni. I 100 istituti candidati dovranno imparare una disciplina non linguistica con metodologia Clil,ampliare lo studio del diritto e di storia dell’arte,valorizzare le attività di laboratorio e utilizzare tecnologie innovative. D’altronde l’iniziativa ha davvero suscitato scalpore anche sui social come in Enrico Galliano,autore di “Eppure cadiamo felici”,il quale ha commentato:”Per come la vedo io togliere un anno al liceo per formare meglio i ragazzi è come togliere la pizza dal forno quando è ancora cruda e sperare che sia più buona. Il discorso è semplice:nelle professioni del domani quello che farà la differenza sarà lo spirito critico,la capacità di ragionamento,la creatività. Queste cose non hanno bisogno di un programma,hanno bisogno di tempo”. A questa iniziativa si accoda anche la scuola secondaria di primo grado che diventerà di due anni. Se dapprima i ragazzi dovevano scegliere il loro futuro in un’età precoce questo avverrà in maniera più avanzata in un paese in cui mancano doverosi programmi di orientamento come test valutativi o valorizzazione dei propri talenti. Pensiamo alla Gran Bretagna nella quale le medie durano 4 anni e i ragazzi vengono aiutati in esami preparatori dove oltre a quelli obbligatori ci sono quelli a scelta e questo li prepara non solo a subire più pressioni per gli esami ma a conoscere le discipline più affini. Cosa c’è invece da aspettarsi per i più piccoli,quelli che ancora non si apprestano al primo giorno di scuola?.La ministra dell’istruzione ha stabilito che verranno annullate le bocciature per elementari e medie in un paese in cui il numero di bocciature è davvero elevato insieme a Francia,Spagna e Germania. Motivo di tale scelta si basa su una triste realtà sociale ossia l’aumento della dispersione scolastica in contesti economico-difficili. Il timore che possa estendersi una dequalifica degli studi non deve scoraggiarci di fronte a paesi come Danimarca e Norvegia in cui la promozione è obbligatoria fino a 16 anni. Certo l’assenza di bocciature potrebbe modificare le dinamiche della classe,demotivare i volenterosi a causa di una promozione facile e storpiare l’idea che niente possa essere guadagnato. Per far fronte a tali problematiche sarebbe utile dare un’occhiata al sistema didattico finlandese il quale coinvolge nelle strutture non solo docenti,insegnanti e servizio Ata ma giovani psicologi che non sono finalizzati a semplici sportelli ma sono attivi per ogni classe al fine di conoscerne le dinamiche e prevenire sul nascere i problemi di motivazione o di apprendimento. Non a caso Norvegia e Paesi bassi sono i paesi in cui i bambini sono più felici ed empatici perché si da più valore ai sentimenti e non ai piani di studio.

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