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Il seitan è un prodotto processato ottenuto dalla lavorazione di farina, in gran parte dei casi di frumento, da cui viene eliminata la parte amidacea, mentre la parte proteica, ricca di glutine, viene lavorata per la produzione di questo alimento, a cui spesso vengono aggiunti spezie, aromi, conservanti, sale e zucchero, pertanto vi invito a leggere sempre le etichette così da poter scegliere il seitan al naturale.

Il seitan è un valido sostituto di carne e pesce?

Il seitan, pur essendo una buona fonte di proteine di origine vegetale, non può esssere utilizzato come un valido sostituto di carne e pesce, in quanto è carente di lisina, un amminoacido essenziale, ossia un amminoacido fondamentale per il nostro organismo, che non è in grado di produrlo da sé per cui dobbiamo necessariamente introdurlo con l’alimentazione. Per ovviare a questa carenza i vegetariani e i vegani devono associare a questo alimento dei legumi, come ad esempio i fagioli, che sono un’ottima fonte di lisina.

È un alimento adatto a tutti?

Il seitan al naturale, a differenza di altri prodotti per vegetariani e vegani come il tofu, il tempeh etc., è privo di soia per cui può essere utilizzato anche da chi è allergico alla soia o ha patologie tiroidee, mentre essendo ricco di glutine è inadatto a chi è celiaco o sensibile al glutine, d’altronde andrebbe in ogni caso consumato con moderazione in quanto il consumo eccessivo di glutine può contribuire all’insorgenza di celiachia e di sensibilità al glutine; inoltre poiché il glutine potrebbe alterare la composizione del microbiota intestinale e la permeabilità dell’intestino stesso questo alimento potrebbe causare la sindrome del colon irritabile o accentuarne i sintomi.Il seitan è, altresì, una proteina infiammatoria per cui dovrebbe essere evitato da chi ha patologie autoimmuni.

Infine, pur essendo un alimento a ridotto contenuto di grassi saturi e colesterolo, poiché addizionato di sale e di zuccheri, dovrebbe essere limitato anche da chi è diabetico, da chi ha resistenza all’insulina, da chi è iperteso e da chi soffre di ritenzione idrica. Tuttavia, escluse queste condizioni specifiche, può essere consumato da vegetariani e vegani in quantità moderata, una volta a settimana, e come sopra detto, opportunamente associato ai legumi.

 

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