Si può essere licenziati con un semplice messaggino su Whatsapp?
A sancirlo è il Tribunale del Lavoro di Catania con una pronuncia del 27 giugno scorso.

Il caso
La vicenda, vede protagonista una ex dipendente che avendo ricevuto la notizia del suo licenziamento via Whatsapp aveva presentato ricorso in tribunale. Ma il giudice catanese ha rigettato il ricorso,

Per il giudice, infatti, il licenziamento intimato su Whatsapp, equivale a forma scritta. 
Esso è ammissibile giacchè “assolve l’onere della forma scritta” trattandosi di un “documento informatico”, per di più con la prova dell’avvenuta ricezione (ossia l’impugnativa presentata dal dipendente).
Per il tribunale, si legge nel provvedimento, la modalità utilizzata dall’azienda datrice, nel caso di specie, “appare idonea ad assolvere ai requisiti formali in esame – giacché – la volontà di licenziare è stata comunicata per iscritto alla lavoratrice in maniera inequivoca come del resto dimostra la reazione da subito manifesta dalla predetta parte”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *