La gran parte degli edifici in Cemento Armato insistenti sul territorio del sud Italia sono stati costruiti nel periodo che va dagli anni ’50 agli anni ‘80, caratterizzato da una forte espansione urbana. Il sistema strutturale Cemento Armato, all’epoca ritenuto “innovativo”, si basava sull’erronea credenza, purtroppo assai diffusa, che la snellezza degli elementi strutturali potesse giovare alla realizzazione di costruzioni di edifici con pilastri estremamente snelli, o scarsamente armati.

All’epoca non erano ancora noti i problemi di carbonatazione del calcestruzzo ed ossidazione delle armature, fenomeni che possono seriamente compromettere la durabilità della struttura. Problematiche infatti, che vengono affrontate soltanto negli anni successivi alle prime costruzioni, regolamentate nel 1971 con la normativa di progettazione riguardo strutture in c. a.
Nel momento in cui i telai di una struttura in c.a. iniziano a lesionarsi, insorge una situazione di pericolo e di non semplice prevedibilità. Ciò, perché, quando avvengono delle rotture in determinate sezioni, il comportamento dei vincoli di collegamento assume un gioco fondamentale.
Proprio quello che è accaduto il 3 Aprile scorso, all’Istituto Superiore Giancarlo Siani di Napoli, struttura risalente agli anni ’60, ove, nonostante le varie e sollecitate richieste di intervento da parte del Preside, date le pessime condizioni in cui verteva la stessa, si ha avuto un crollo del solaio, fortunatamente nel cuore della notte, sfiorando la tragedia.
E’ difficile definire precisamente la causa del crollo, poiché sono in corso le indagini, tuttavia, occorre tener presente, nella fase di progettazione strutturale, la vita utile del fabbricato posta dall’Ingegnere è all’incirca pari a 50 anni. Considerando una stima degli edifici esistenti, in media, costruiti quasi tutti, tra gli anni 50-80, allo stato attuale, questi, hanno di gran lunga superato la loro vita utile.
A tal proposito,  per citare l’ex Presidente del Consiglio Nazionale degli ingegneri Stefanelli  “ nessuno di tali edifici potrà arrivare al 2050; se il Pantheon fosse stato costruito in cemento armato, ora sarebbe un cumulo di macerie.”
Dott.ssa Alessia Ruggiero

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