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Nome in codice: MUSICA

FREEDOME, LOVE, BROTHERS…TECHNO
La musica è un fattore identitario: da giovani tentiamo spesso di capire chi siamo scegliendo la band o il genere che rispecchiano meglio la nostra personalità. Poi si cresce, ci si ammorbidisce, e magari si finisce per apprezzare un artista che fino all’altro giorno era relegato nella lista nera degli ‘inascoltabili’. In questa rubrica quindi ci interesseremo sempre della relazione musica/giovani e delle varie innumerevoli sottoculture musicali, questa volta parleremo di un genere che negli ultimi anni ha sbaragliato tra i giovani ogni tipo di altra musica: la Techno.
La musica techno è un genere musicale nato a Detroit, Michigan (USA), negli anni ottanta e appartenente alla electronic dance music (EDM) a sua volta suddivisa in innumerevoli sottogeneri e sottoculture, a seconda di varie caratteristiche di tipo ritmico, melodico e sonoro.
Le origini del nome sono da ricercarsi a Detroit e a Berlino, agli inizi degli anni ottanta. La Detroit techno è tuttora un genere molto apprezzato, ai cui fondatori la scena attuale deve tutta la sua esistenza: Derrick May, Juan Atkins e Kevin Saunderson fra tutti e nella seconda ondata Jeff Mills, Carl Craig e Richie Hawtin. “Techno” è l’abbreviazione di “technologic”, in quanto trattasi di musica che fa dell’utilizzo di strumenti tecnologici una peculiarità principale. Fino alla fine degli anni 80 la Techno era un genere sconosciuto ai più in Europa,ma agli inizi degli anni 90 si espanse come un ciclone.Con i Prodigy, band inglese che si impone sul mercato globale come vera e propria band techno tra il 1994 ed il 1998, i critici musicali dell’ambito rock realizzano quanto forte sia il legame tra questa musica e la loro e cercano di appropriarsi intellettualmente della techno coniando, per esempio, il termine post-rock, termine nel quale rientrano band quasi esclusivamente techno come i Prodigy, Chemical Brothers ed altre.I media cominciarono ad interessarsi alla scena musicale techno di Detroit e in una intervista a Derrick May, egli propose la definizione di Techno in una battuta: “Questa musica è come Detroit, uno sbaglio completo.

È come George Clinton ed i Kraftwerk bloccati in un ascensore”. Rilanciò Juan Atkins con la dichiarazione: “Voglio che la mia musica suoni come due computer intercomunicanti, non voglio che sembri una band reale. Deve suonare come se l’avesse fatta un tecnico. Ecco cosa sono io: un tecnico con sentimenti umani”. Attualmente i nomi più famosi e gettonati nel panorama mondiale Techno oltre ai maestri di Detroit,sono i vari Dave Clark,Sven Vath,Adam Beyer,Richie Hawtin,Carl Cox,Loco Dice,Len Faki,Chris Liebing,Marcel Dettman,ecc…tra le donne spiccano Ida Engberg, Nina kraviz,Ellen Allien,Monika Kruse,Magda,ecc…tra gli Italiani invece ci sono i vari Joseph Capriati,Sam Paganini,Markantonio,Marco Carola,ecc…Il tempio Techno per eccellenza è il Berghain di Berlino,di cui approfondiremo in un prossimo articolo,un’ex centrale elettrica…a Londra il Fabric è degno di nota così come il Ministry of Sound…lo Space,il Pacha,ecc… di Ibiza,ma anche in Italia non siamo da meno con i vari Cocorico’,Tenax,Magazzini Generali,Spazio 900,Cromie,Metropolis,Old River Park,ecc
Techno è anche festival,e che festival,dai vari Monegros a El Row,dal TimeWarp all’Awakenings,dal Sonus alla Street Parade,ecc…per finire al nostro italianissimo Kappa Futur Festival.
Una citazione anonima sul web dice della Techno: “Fino a quando il sole sorgerà per bruciare i nostri occhi rivelando la realtà del mondo che avete creato per noi, noi balleremo fieramente con i nostri fratelli e sorelle, celebrando la nostra vita,la nostra cultura, e i valori in cui più crediamo: pace, amore, libertà, tolleranza, unità, armonia, espressione, responsabilità e rispetto.

Nome in codice: Musica
Antonio Fontanarosa

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