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“Un giorno all’improvviso mi innamorai di te””Siamo figli del Vesuvio forse un giorno esploderà”

A Napoli si vive di musica.C’è il canto della macchinetta del caffè che ti sveglia ogni mattina.C’è il ragù che “pippitea”e ti invita ad essere felice.

C’è la musica del mare che si fonde con l’azzurro del cielo per ammaliarti come una sirena,Parthenope giusto appunto.

C’è la musica degli artisti di strada che è energia,è danza,è vita.Da noi tutto diviene lirica, da queste parti si respira poesia.

È musica la “Smorfia”di Troisi, “La livella” di Toto’e persino Edoardo.Perché da noi il teatro è ritmo.Fa sorridere ma come la musica insegna,educa,far crescere.

E poi c’è Pino Daniele che è Napul’e.

Lui che racconta meglio di chiunque la filosofia dei napoletani.L’aria s’add cagna’qui si invoca la pioggia come metafora di rinascita.

E intanto basta na jurnat e sole e na pizza c’a pummorola copp per vedere come il mondo ti sorriderà.

Napoli è mandolino.
È blues.
È jazz.
È seranata.
È na “canzucell”
È rock.
È canto alternativo.
Tutto si trasforma in musica.

Allora forse capisco perché “oggi come allora difendo la città”.

 

 

 

 

 

 

 

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