Ore 16:30 – Terminal dell’Università degli Studi di Salerno

Anche oggi, come sempre, mi aspetta la solita calca di tutti i giorni nell’attesa dell’autobus che mi porterà dall’Università a casa. Piano piano il numero di utenti in attesa aumenta. All’arrivo dell’autobus… come al solito, corriamo tutti verso la porta anteriore, quasi come un trofeo da conquistare. Vi racconto questo, perché oggi, all’apertura della porta, ho ricevuto una serie di spintoni che mi hanno fatto cadere rovinosamente a terra, sull’asfalto. Ovviamente, tutti presi dal voler vincere la gara “acchiappa l’autobus per primo”, hanno ignorato uno studente come loro steso a pancia all’aria. Fortunatamente, dopo l’intervento di un mio amico, mi sono rialzato e ho ripreso la lotta. Questa volta però, ho ricevuto una gomitata all’altezza dello stomaco… e osservando altri ragazzi in procinto di salire, ho notato anche le “risatine” di alcuni di loro. Alla fine son riuscito a prendere l’autobus, recandomi, subito dopo il mio arrivo a Nola, al pronto soccorso. Niente di grave, solo delle contusioni guaribili in 2 giorni.

A questo punto mi domando:”E’ mai possibile che per recarci all’università siamo costretti, tutti i giorni, a rischiare di ferirci seriamente?” Noi vogliamo usufruire, senza rischiare, di un servizio di trasporti che non riesce a far fronte al grande bacino di utenza. Il mio appello è rivolto sia alla sensibilità di tutti noi, che dovremmo comportarci in modo civile… vista anche l’età, sia agli organi competenti che dovrebbero cercare di risolvere il problema nel minor tempo possibile, aumentando il numero di corse.

Nella speranza che qualcosa cambi, vi chiedo la massima condivisione di questo messaggio.

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