LA BUFERA DI PALERMO: CANI VENDUTI DAL COMUNE
Fino a 480 euro se adotti un cane
Come riferisce Live Sicilia, da gennaio cittadini o associazioni e strutture rifugio certificate potranno accedere al sito del Comune di Palermo, scaricare i moduli e fare richiesta per adottare unΒ caneΒ al momento in stallo al canile comunale o in custodia in tutti i rifugi in convenzione con l’amministrazione comunale. In caso di accettazione della domanda, il soggetto potrΓ scegliere il caneΒ da adottare, che verrΓ consegnato giΓ sterilizzato, dotato di microchip, di certificazione sanitaria e volturato a nome di chi adotta. La grande novitΓ sta nell’erogazione dell’incentivo economico.
Β Sull’iniziativa c’Γ¨ da registrare l’intervento della presidente nazionale dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali) Carla Rocchi che manifesta forte contrarietΓ alla concessione, da parte del Comune, del bonus di 480 euro per ogni caneΒ adottato dal canile e che spiega: Β«CosΓ¬ come Γ¨ stata organizzata questa iniziativa rischia di alimentare un vero business sulla pelle dei cani. Sembra infatti che non siano previsti controlli nΓ© pre nΓ© post affido sugli adottanti e che lo stesso controllo veterinario previsto sei mesi dopo l’avvenuta adozione possa essere in qualche modo bypassato dai malintenzionatiΒ». Il progetto, inΒ sostanzaΒ a detta della Rocchi,Β Β«presenta lacune molto gravi che potrebbero avere gravi conseguenze per la salute, per il benessere e forse persino per l’incolumitΓ degli animaliΒ». A tal proposito, la senatrice del Pd Silvana Amati ha presentato una interrogazione parlamentare al Ministro della Salute e al Ministro della Giustizia denunciando come la strategia seguita dal Comune di Palermo non affronti e non risolva le vere cause alla base del randagismo, e chiedendo di sospendere la procedura ed aprire un confronto con le associazioni.Β Polemiche a parte, l’iniziativa di Palermo non Γ¨ l’unica nel Belpaese.Β Sono molti infatti gli esempi positivi offerti dai Comuni italiani, da Nord a Sud, che hanno previsto sgravi a vario titolo per chi adotta il peloso dal canile. A Cestenaso, provincia di Bologna, l’adozione attestata dal personale del canile, farΓ ottenere alla famiglia un risparmio di 100 euro sulla TARI per tre annualitΓ consecutive. Ad Avellino, invece, sarΓ versato un contributo economico fino a un massimo di 700 euro l’anno, pari alla quota Tares della famiglia, a chi salverΓ un amico peloso dal canile. Anche a Bisceglie, l’intestatario di un’utenza relativa alla tassa dei rifiuti urbani, che adempie gli obblighi tributari comunali, potrΓ ottenere dall’adozione una riduzione della somma pari al 70% del dovuto, fino a un massimo di 500 euro se accoglie in famiglia un caneΒ custodito da almeno tre anni.