Alfonso si ritrova in Paradiso, il giorno prima di un incontro che cambierà la sua vita

Dio: Buonasera giovanotto! Che ci fai qui?

Alfonso: Eh non lo so…

Dio: E come sei arrivato in questo posto? Non ti ricordi?

Alfonso: Ricordo solo che stavo dormendo!

Dio: Quindi hai perso la memoria?

Alfonso: Non lo so … non mi ricordo niente

Dio: E non mi riconosci?

Alfonso: Ah già, le volevo chiedere proprio questo. Scusi… ma Lei chi è?

Dio: Io?

Alfonso: Lei

Dio: Dio!

Alfonso: Non io… Lei!

Dio: Dio! Sono Dio!

Alfonso: Come scusi?

Dio: Figliolo perchè non mi ascolti? Sono il Signore Dio tuo!

Alfonso: Ma davvero?

Dio: Ancora? Non mi credi?

Alfonso: Certo, si… è solo che non capisco perchè La sto sognando

Dio: Cosa vedi intorno a te?

Alfonso: Niente! Bianco… un bianco bellissimo… bianchissimo!

Dio: E come ti senti?

Alfonso: Leggero, come una nuvola

Dio: E se ti dicessi che intorno a te ci sono tante altre persone che non vedi?

Alfonso: (Ridendo) Impossibile… non vedo nessuno.

Dio: Non le vedi, ma ci sono. Sono anime!

Alfonso: Quindi?

Dio: Non hanno corpi… la parte fisica rimane sulla terra e ciò che è puro e vero arriva qui, smistato tra le stanze infinite del paradiso. 

Alfonso: Ah… allora mi sa che non sto sognando. Mi può prestare uno specchio?

Dio: Figlio mio ma a che ti serve il corpo se dentro non ti senti “leggero”? Dimmi una
cosa… come stai sulla terra?

Alfonso: Un po’ stanco

Dio: Eh vabbè…

Alfonso: Pieno di preoccupazioni, insicuro…

Dio: Suvvia! Dove la metti la gioventù?

Alfonso: Non lo so!

Dio: Ti dico una cosa che forse ti farà ritornare il sorriso. Se adesso sei qui con me, un
motivo c’è. Ti ho chiamato io.

Alfonso: Più che chiamato direi… teletrasportato

Dio: Si, ma c’è un motivo. C’è sempre un motivo!

Alfonso: Ah, c’è?

Dio: Eh si! So che domani hai un incontro importante… giusto? Un incontro che ti mette
ansia e ti agita. Un’ansia positiva certo… ma sempre ansia. Eppure quando ho creato
questo stato d’animo non ero per niente agitato eh… posso assicurartelo!
Alfonso: … come fai a sapere…

Dio: Oh figliolo, ma cosa ti ho detto prima? Sono Dio. Io vi osservo tutti i giorni

Alfonso: Osservi tutti?

Dio: Certo! Nessuno escluso. E tu avevi bisogno di me! Devi sentirti “leggero” come ti
senti adesso, sia qui che laggiù. La differenza è poca. Qui c’è il bianco, il vuoto… lì i
colori, la realtà che vi circonda. Qui ci son le anime e lì trovi i corpi. Ma una cosa in
comune importante c’è… ed è uguale, sia laggiù che quassù. L’amore. L’amore, figlio
mio, l’ho creato ovunque… adesso non ricordo se prima o dopo l’ansia, ma l’ho fatto.

Alfonso: E com’è?

Dio: Che domande sono? Hai già dimenticato cosa devi fare domani?

Alfonso: Come posso dimenticarlo? E’ proprio per questo che ho l’ansia!

Dio: Hai paura di fare brutta figura eh? E non chiedermi come faccio a saperlo perché lo
sai già!

Alfonso: Ho paura che mi dica di no

Dio: Sono sciocchezze. Pensieri di un ragazzo che non sa come affrontare una storia
d’amore bellissima.

Alfonso: Come? Bellissima?

Dio: Lo vedi? Mi hai fatto parlare! Mi son fatto prendere dall’emozione e… ho svelato il
trucco! Vabbè non è proprio un trucco. E’ come avere il libro della vita sempre davanti
agli occhi. Magari in questo momento non stai capendo niente, ma quando ti sveglierai
sarà tutto chiaro e limpido come questo cielo. Il mio “bellissima” di prima non è solo una
parola… è un contenitore di pagine vuote e infinite. E indovina chi le riempirà? Tu… e
lei!

Alfonso: Quindi…

Dio: Quindi adesso tocca a me parlare. Avrai tutto il tempo per farlo. Sei un
chiacchierone… lo so. Ti ho creato io! E se ne accorgerà anche lei… prestissimo.

Alfonso: E’ una cosa positiva?

Dio: Figliolo, ti ho portato qui per darti un messaggio. Per farti capire che tutto succede
per un motivo. Lei, la ragazza che incontrerai domani, sarà la donna che amerai per
sempre. La tua donna! Quando lei sorriderà, guardandoti negli occhi continuerà a
sorridere… e quando piangerà, sarai sempre lì ad asciugare i suoi occhi, pronto ad
abbracciarla. E i tuoi abbracci la faranno sorridere. Vi innamorerete sempre di più… vi
amerete tanto! Tantissimo! Domani, dalla scintilla del primo bacio, nascerà il vostro. Per sempre!

Alfonso: (Piangendo di gioia) Grazie… grazie, non so davvero come ringraziarla. Lei sarà
la gioia della mia vita!

Dio: Non devi ringraziarmi… insieme sarete felici. Sorridete, mano nella mano, per
sempre.

“Dialogo con Dio” ideato e scritto da Alfonso Fiorentino. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è puramente casuale

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