La Pianificazione dei mezzi Pubblicitari
[vc_row][vc_column][vc_column_text]I mezzi pubblicitari svolgono un ruolo importante nel comunicare il contenuto del messaggio e la loro scelta dipende dalle caratteristiche che contraddistinguono i mezzi stessi. Gli obbiettivi del piano dei media sono:
β’ Coerenza con gli obbiettivi pubblicitari
β’ Coerenza con la strategia globale di comunicazione
β’ Adattarsi al budget pubblicitario disponibile
β’ Tempo o durata della campagna
β’ Raggiungere una determinata redditivitΓ
Attraverso i media lβazienda ha la possibilitΓ di mantenere un costante contatto con il mercato, rendere viva la sua immagine, accrescere la sua notorietΓ , presentare i suoi prodotti ai consumatori.
Quando bisogna scegliere il mezzo piΓΉ adatto per trasmettere il messaggio bisogna prendere alcune importanti decisioni quali:
β’ La scelta tra i principali tipi di mezzo;
β’ La scelta dello specifico veicolo da utilizzare;
β’ La decisione sui tempi di effettuazione della campagna.
La scelta di quanto investire nella pubblicitΓ Γ¨ cruciale per assicurare un processo di comunicazione efficace ed efficiente. In genere, il settore dei beni di largo consumo evidenzia investimenti anche superiori al necessario, in quanto cβΓ¨ la tendenza a sopravvalutare le potenzialitΓ dello strumento pubblicitario e gli effetti che lo stesso potrΓ portare nel medio-lungo periodo. Il settore dei prodotti industriali, al contrario, evidenzia un sottodimensionamento degli investimenti complessivi in pubblicitΓ , per effetto della maggiore importanza attribuita alla fase della vendita e ai costi ad essa imputabili.
Philip Kotler riporta quattro metodi per definire il budget da destinare alla comunicazione d’impresa:
β’ disponibilitΓ economica: la somma da destinare alla promozione Γ¨ quella che l’azienda puΓ² permettersi previa deduzione degli altri costi; Γ¨ un metodo che perΓ² ignora troppo gli effetti della promozione sulle vendite.
β’ percentuale sulle vendite : si destina alla promozione una certa percentuale sulle vendite realizzate o previste; pur essendo un metodo semplice, ha lo svantaggio di vedere le vendite come “causa” (e non “effetto”) della promozione.
β’ paritΓ competitiva : si fissa un investimento in linea con i budgets della concorrenza, che si suppone rappresentino il know-how collettivo; previene guerre concorrenziali.
β’ obiettivo da conseguire: il piΓΉ logico, forza i manager a stabilire obiettivi di comunicazione precisi (objectives), le operazioni da svolgere per raggiungere tali obiettivi (tasks), nonchΓ© la stima dei costi totali.
Quando gli obbiettivi della pubblicitΓ sono stati chiaramente definiti e tradotti in messaggi, la misura dellβefficacia della comunicazione risulta giΓ ampliamente facilitata. La maggior parte delle misurazioni dellβefficacia della pubblicitΓ sono di natura applicativa e riguardano annunci e campagna particolari. Tuttavia, la maggior parte delle risorse destinate a questo scopo viene impiegata nelle agenzie di pubblicitΓ nelle prove preliminari di specifici annunci, mentre solo una piccola parte Γ¨ dedicata a prove a posteriori sullβeffetto della pubblicitΓ .
Lβeffetto esercitato dalla pubblicitΓ Γ¨ piΓΉ difficile da misurare in termini di comunicazione, dato che le vendite sono influenzate da numerosi fattori diversi dalla pubblicitΓ ,che piΓΉ si riducono e maggiore Γ¨ la possibilitΓ di misurare lβeffetto specifico che la pubblicitΓ ha sulle vendite. A livello generale, Γ¨ comunque possibile notare come un numero sempre crescente di imprese sia orientato alla valutazione di effetti che hanno gli investimenti in comunicazione sul[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_facebook][/vc_column][/vc_row]