Rinviato a giudizio il Comandante Michele Arvonio
Rinvio a giudizio e prima udienza il 24 gennaio 2018 dinanzi al Tribunale di Nola per Arvonio Michele, difeso dallβavv. Vincenzo Laudanno di Nola.
Γ la decisione adottata dal G.U.P. del Tribunale di Nola a carico dellβArvonio, attuale Comandante della Polizia Municipale di Avellino.
Arvonio Michele deve rispondere dei reati di abuso di ufficio e tentata concussione.
Gli eventi dettagliatamente riportati negli atti giudiziari, avvennero a Tufino tra febbraio e maggio 2015: allβepoca Arvonio ricopriva βa scavalcoβ i ruoli di comandante della Polizia Locale di Tufino (Napoli) e della Polizia Municipale di Avellino.
Secondo la richiesta avanzata dal P.M. della Procura di Nola, dott.ssa Luisa DβInnella, lβimputato Arvonio Michele dovrΓ difendersi dal reato di tentata concussione perchΓ©, βin qualitΓ di pubblico ufficiale, essendo allβepoca comandante della Polizia Municipale di Tufino, abusando della sua qualitΓ , compiva atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere gli interlocutori a dargli o comunque a promettergli indebitamente lβutilitΓ consistente nel vantaggio elettorale che sarebbe derivato alla lista da Arvonio sostenuta e facente capo al candidato Sindaco Franco Tommaso Espositoβ.Β
Per ottenere ciΓ², come ricostruito dal P.M. nella richiesta di rinvio a giudizio, lβArvonio avrebbe convocato presso i propri uffici Colantonio Giuseppe pronunciandogli frasi del tipo βFranco (il candidato Sindaco n.d.r.) cβΓ¨ rimasto un poco maleβ¦tu lavori a Tufinoβ¦vai solo a perdere, tu avrai ripercussioniβ¦magari qualche carta non ce lβhai a postoβ¦ ti puoi aspettare che dopo ti fai male?β.
Lo stesso Arvonio, sempre secondo quanto accertato dal P.M., si sarebbe poi recato presso lβabitazione di Falco Bartolomeo avvertendolo che βnon avrebbe dovuto candidarsi con la lista facente capo a Carlo Ferone pronunciando la frase βchi non Γ¨ con me, Γ¨ contro di meβ.
Gli eventi non si concretizzarono per lβopposizione di Giuseppe Colantonio, di anni 52, rappresentato nel processo insieme alla moglie Angela Pasqualina Iovino di anni 49 dallβavv. Michele Franco, e di Bartolomeo Falco di anni 52, che Γ¨ assistito dal difensore di fiducia avv. Walter Mancuso con studio a Nola.