«Secchiello stop», è una iniziativa promossa dai comuni liguri che si sta divulgando come una macchia d’olio in tutti i comuni italiani. L’iniziativa è rivolta alla popolazione come campagna di sensibilizzazione per evitare la cattiva abitudine di raccogliere, per divertimento, alcuni abitanti del mare come: i granchietti, meduse, patelle, piccoli pesci etc…

Infatti la sorte di questi animaletti viene segnata.

Anche se liberati, dopo aver trascorso diverse ore in un secchiello sotto il sole a temperature elevate con la diminuzione di ossigeno inevitabilmente muoiono.  Ogni estate migliaia di esemplari muoiono inutilmente, solo per pure gesto di divertimento dettato all’inciviltà.

Questa iniziativa non è solo volta per una maggiore sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente marino, ma anche per far capire che un granchio, una stella marina, un cavalluccio marino, una patella etc… ha la stessa utilità e importanza di un animale terreno come può essere: una farfalla, una lucertola.

Infatti nessuno mai chiuderebbe una farfalla in un barattolo lasciandola morire. Il mare con i suoi abitanti ha lo stesso valore ambientale e funzionale della superficie terrestre.

Al no raccolta con i secchielli, se passeggiate sulla spiaggia potete osservare la magia del mare che restituisce, oltre alla plastica, anche: conchiglie, gusci di riccio, alghe, foglie della Posidonia oceanica, che ha un ruolo molto importante, discioglie gran parte dell’ossigeno nel mare. Se ci avvicinassimo agli scogli potremo vedere granchi, patelle, chiocciole di mare vive, nei loro movimenti quotidiani e per chi fosse più acquatico c’è la possibilità, con l’utilizzo di una semplice maschera di osservare gli animali nel loro ambiente naturale.

Solo così possiamo conoscere ciò che ci circonda e capirne la bellezza.

Martina  Bosso

 

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