Chi di noi non si è trovato o si trova ad affrontare momenti di avversità? Perdita del lavoro, crisi coniugale, perdita di una persona cara.
Come diceva Nietzche quello che non ti uccide, ti rende più forte.Ma è davvero così?
Davvero riusciamo a trarre vantaggio da situazioni che, in qualche modo ci indeboliscono rendendoci vulnerabili?
Dove prendiamo la forza necessaria per contrastare le avversità e renderle funzionali per la nostra crescita personale e quindi, nonostante tutto, riuscire a condurre un’esistenza gratificante?

Questa forza è assimilabile alle nostre risorse interne a cui attingiamo per far fronte alle cadute che il nostro percorso di sviluppo spesso ci presenta. A queste risorse viene dato il nome di resilienza.

Ma cosa si intende per resilienza?

Il termine resilienza nel campo della fisica indica la capacità di un metallo di resistere alle forze che vi vengono applicate. 
Per un metallo la resilienza rappresenta il contrario della fragilità.
Così anche in campo psicologico: la persona resiliente è l’opposto di una facilmente vulnerabile.

La resilienza quindi, come funzione psichica, si modifica nel tempo in rapporto con l’esperienza, i vissuti e, soprattutto, con il modificarsi dei meccanismi mentali che ad essa sottendono.
La resilienza è un processo di riadattamento di fronte ad avversità, traumi, tragedie, minacce, o anche significative fonti di stress che consente alla persone di integrare le proprie risorse con i propri limiti  e comprendere che l’esperienza, per quanto possa essere traumatica, pur rimanendo iscritta nella psiche, può divenire un’occaione formativa di crescita personale. 
Resilienza, pertanto, significa “riprendersi” dalle esperienze difficili; è la capacità di un sistema di assorbire le perturbazioni, riorganizzarsi, e continuare a funzionare più o meno come prima.

La resilienza adeguata è il risultato dell’integrazione di elementi libidico-istintivi, affettivi, emotivi e cognitivi.

In questo modo, la persona “resiliente” può essere considerata quella che ha avuto uno sviluppo psicoaffettivo e psicocognitivo sufficientemente integrati, sostenuti dall’esperienza, da capacità mentali sufficientemente valide, dalla possibilità di poter giudicare sempre non solo i benefici, ma anche le interferenze emotivo-affettive che si realizzano nel rapporto con gli altri.

È inoltre una capacità che può essere appresa e che riguarda prima di tutto la qualità degli ambienti di vita, in particolare i contesti educativi, qualora sappiano promuovere l’acquisizione di comportamenti resilienti.

Questa non è una caratteristica che le persone hanno oppure no. Riguarda comportamenti pensieri e azioni che chiunque può imparare e sviluppare.

Accrescere la resilienza è un percorso personale. Un approccio che funziona per una persona potrebbe non funzionare per un’altra.

Ma come è possibile sviluppare la resilienza? 

Ecco 10 modi per accrescerla:

1) Crea rapporti. Buone relazioni con i familiari più prossimi, con gli amici, o con gli altri, sono importanti. Accettare aiuto e sostegno da chi è interessato a voi e vi ascolta rafforza la resilienza. Alcune persone trovano che essere attivi in gruppi civici, organizzazioni religiose, o altri gruppi locali fornisca supporto sociale e che possa aiutare a recuperare speranza. Assistere gli altri nel momento del bisogno può beneficiare anche chi aiuta.

2) Evita di vedere le crisi come problemi insormontabili. Non puoi cambiare il fatto che eventi altamente stressanti succedano, ma puoi cambiare come interpreti e rispondi agli stessi. Prova a guardare oltre al presente e a come le circostanze future possono essere un po’ migliori. Fai attenzione a qualsiasi esile possibilità di stare un po’ meglio quando hai a che fare con situazioni difficoltose.

3) Accetta il fatto che il cambiamento è parte della vita. Certi obiettivi possono non essere più conseguibili per effetto di circostanze avverse. Accettare le situazioni che non possono essere modificate può aiutarti a focalizzarti su quelle che puoi cambiare.

4) Muoviti verso i tuoi obiettivi. Sviluppa obiettivi realistici. Fa’ qualcosa regolarmente, anche se sembra una realizzazione piccola, che permetta di muoverti verso i tuoi obiettivi. Invece di focalizzarti sui compiti che sembrano irrealizzabili, domanda a te stesso, ” Che cosa posso compiere oggi che mi aiuti a muovermi nella direzione in cui voglio andare?”.

5) Compi azioni decise. Nelle situazioni avverse, per quanto puoi, agisci. Compi azioni decise, piuttosto che staccarti completamente dai problemi e dalle fonti di stress e desiderare soltanto che scompaiano.

6) Cerca opportunità per imparare. Le persone spesso imparano qualcosa su loro stesse e osservano come, per certi aspetti, nella lotta con la perdita sono cresciute. Molte persone che hanno avuto esperienze tragiche ed avversità, hanno conseguito miglioramenti nelle relazioni, un più ampio senso di forza personale anche in momenti di vulnerabilità, un incremento di autostima, una più sviluppata spiritualità, e un maggiore apprezzamento per la vita.

7) Nutri una visione positiva di te stesso. Accrescere la fiducia nella capacità di risolvere problemi e fidarsi dell’aiuto del proprio istinto sviluppa resilienza. Mantieni le cose in prospettiva. Anche quando si fa fronte a eventi molto dolorosi, prova a considerare le situazioni stressanti in un più ampio contesto e mantieni una prospettiva di lungo periodo. Evita di gonfiare oltre misura gli eventi.

8) Mantieni una visione fiduciosa. Una visione ottimistica ti permette di aspettarti che nella tua vita succedano buone cose. Prova a visualizzare quello che vuoi, piuttosto che preoccuparti di quello che temi.

9) Prenditi cura di te stesso. Presta attenzione ai tuoi bisogni e ai tuoi sentimenti. Impegnati in attività che ti piacciono e che trovi rilassanti. Esercitati regolarmente. Prenderti cura di te stesso aiuta a mantenere la tua mente e il tuo corpo pronti per affrontare le situazioni che richiedono resilienza.

10) Impara dal tuo passato. Focalizzare le passate esperienze e fonti di forza personale può aiutarti a capire quali strategie potrebbero funzionare per accrescere la resilienza. La chiave è individuare i modi più adatti e che funzionano meglio, nell’ambito della tua personale strategia per favorire la resilienza.

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