ANFITEATRI NOLANI
Alla fine del I sec d.C. Nola contava due Anfiteatri: il Laterizio ed il Marmoreo. Il primo piΓΉ antico, era costituito in mattoni, per ciΓ² era chiamato “laterizio”. Era situato ad occidente dell’attuale cittΓ verso la zona attualmente chiamata “Muraglia”. Era destinato ai ludi gladiatori; a scene di caccia; al sacrificio dei cristiani durante le persecuzioni.
Ambrogio Leone cosΓ¬ lo descrive: “Adunque dei due Anfiteatri suddetti, quello Laterizio conserva ancora il circuito e il muro esterno anche sopra le volte e gli archi piΓΉ bassi: le parti superiori invece sono crollate e sembra che esso abbia avuto due file di archi; poichΓ¨ il muro esterno non Γ¨ solido e forte tanto da essere stato buono a sostenere anche una terza e piΓΉ alta fila di archi. Onde l’Anfiteatro Laterizio sebbene abbia la stessa superficie e lo stesso circuito di quello Marmoreo, tuttavia era piΓΉ basso di una fila di archi”.
L’Anfiteatro Marmoreo fu edificato alla fine del I sec. a.C. e sorgeva verso oriente nella zona oggi chiamata “Castelrotto” come ci conferma il Leone nel “De Nola”. PiΓΉ che anfiteatro possiamo ben dire che era un vero e proprio teatro. Di forma ovale contava tre ordini di arcate; aveva 45 gradini, costituiti da grossi blocchi di marmo e sorretti da archi e pilastri. Era cosΓ¬ grande da poter contenere circa 30.000 spettatori. In esso si rappresentavano le famose “Fabulae Atellanae”. Esso fu a poco a poco smantellato per opera degli Orsini che, con le grosse pietre ricavate dall’antico teatro, fecero ricoprire la facciata del loro palazzo (Reggia Orsini) e quella della chiesa del GesΓΉ. Altri marmi si trovano nella base del campanile del Duomo ed altri ancora nella base del palazzo Covone.